domenica 11 marzo 2012

THE RAVEN

Recensione film The raven
Titolo originale: id.
Nazione: Spagna, Ungheria, USA
Anno: 2012
Genere: giallo
Durata: 1h35m
Regia: James McTeigue
Sceneggiatura: Ben Livingston, Hannah Shakespeare
Fotografia: Gian Enrico Bianchi
Musiche: Danny Ruhlmann
Cast: John Cusack, Luke Evans, Alice Eve, Brendan Gleeson, Kevin McNally, Oliver Jackson-Cohen, Jimmy Yuill, Sam Hazeldine, Pam Ferris, Brendan Coyle, Adrian Rawlins, Aidan Feore, Dave Legeno, Michael Cronin

Trama
Nel 1849 Edgar Allan Poe vive a Baltimora e si trova in pessime condizioni economiche non riuscendo a trovare troppo spazio sui giornali locali per pubblicare le sue poesie. E’ fidanzato con Emily, figlia di un ricco militare in pensione. Edgar è intenzionato a sposare la ragazza anche se il padre non vede di buon occhio la relazione. Una notte, vengono ritrovati i cadaveri di due donne, una madre e una figlia, in un appartamento chiuso dall'interno senza possibili vie di fuga. L'ispettore Emmett Fields riconosce nella scena dell'omicidio gli stessi dettagli narrati da Poe nel racconto I delitti della Rue Morgue e decide di coinvolgerlo nelle indagini. Lo scrittore diviene così suo malgrado l'unica persona in grado di interpretare gli indizi lasciati sul luogo dall'estimatore assassino.

Recensione
Il titolo “The Raven” (“Il corvo”) del film del regista James McTeigue può generare confusione. Non si tratta, infatti, della trasposizione cinematografica di uno dei più celebri poemi di Edgar Allan Poe, intitolato proprio “Il corvo”, bensì è una narrazione molto (forse troppo) romanzata degli ultimi giorni di vita dello scrittore inglese. Il 3 ottobre 1849 Poe fu ritrovato in totale delirio nelle strade di Baltimora. Fu trasportato in ospedale dove morì quattro giorni dopo. Non fu mai abbastanza in sé per spiegare i motivi per cui si trovasse in così gravi condizioni e perché indossasse degli abiti non suoi.
“The Raven” è la rivelazione, fittizia, del mistero che avvolse la sua morte. Il film ci mostra un Edgar Allan Poe squattrinato, impertinente e dedito all’alcool, ma anche un dinamico ed intelligente detective pronto a risolvere una serie di misteriosi omicidi che vengono eseguiti nelle modalità descritte nei suoi libri. Più che uno scrittore, dunque, Poe sembra assumere le fattezze di una copia bizzarra dello Sherlock Holmes di Guy Ritchie. Nessuno negherà le qualità di John Cusack, ma quando il suo Poe perde le staffe e si imbatte in diverbi più o meno violenti, non riesce a gestire il personaggio nelle movenze e nei dialoghi. Non c’è poi una solida caratterizzazione del personaggio, non c’è sufficiente spessore. La pessima sceneggiatura non rende giustizia ad un’idea di base molto interessante. La storia di “The Raven” si riduce ad una corsa contro il tempo, una caccia al tesoro che non sempre trova logica.
La regia di James McTeigue, autore del magnifico “V for vendetta”, è incerta tanto non capire quale strada debba prendere il film: il dramma diventa melodramma, la commedia non è ironica e il thriller sfocia nell’horror splatter, qui fuori luogo.
La fotografia è tremenda, troppa smania di ricreare l'atmosfera gotico/dark dei racconti di Poe. I risultati sono, invece, forti contrasti buio/luce che creano zone sovraesposte e sfocature eccessive.
Gli amanti di Edgar Allan Poe possono gridare allo scempio, gli altri inconsapevoli delle qualità dei suoi scritti dovranno accontentarsi di una caccia all’assassino dall’intreccio non troppo emozionante. Può essere apprezzato chi è in trepida attesa di un nuovo capitolo della saga cinematografica di Sherlock Holmes, ma Poe non è Sherlock Holmes e meritava una diversa messa in scena.

Voto: 55%


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