
Titolo originale:
Nazione: Francia
Anno: 2010
Genere: commedia
Durata: 2h34m
Regia: Guillaume Canet
Sceneggiatura: Guillaume Canet
Fotografia: Christophe Offenstein
Musiche: Jean Goudier
Cast: François Cluzet, Marion Cotillard, Benoît Magimel, Gilles Lellouche, Jean Dujardin, Laurent Lafitte, Valerie Bonneton, Pascale Arbillot, Joel Dupuch, Mathieu Chedid, Maxim Nucci, Neo Broca, Marc Mairé, Anne Marivin, Louise Monot, Jeanne Dupuch
Trama
Max, un ricco proprietario di un albergo e sua moglie, Veronica, ogni anno invitano i loro amici nella loro grande casa sul mare di Cap Ferret per celebrare il compleanno di Antoine e l’inizio delle vacanze. Quest’anno, però, qualche giorno prima di lasciare Parigi, Ludo rimane vittima in un grave incidente con lo scooter dopo una nottata di bagordi in discoteca. Malgrado ciò, il gruppo di amici decide di andare lo stesso in vacanza. Le loro relazioni e le loro vite saranno messe a dura prova.
Recensione
Problemi, ansie, bugie, insicurezze: i (quasi) quarantenni di Guillaume Canet, attore francese che da tempo ha scelto anche il ruolo di regista, non sono molto diversi dai reduci sessantottini de “Il grande freddo” di Lawrence Kasdan o agli irresponsabili di Gabriele Muccino. Un gruppo di amici, così uniti da sembrare essere uscito da un film di Ferzan Ozpetek, sono soliti riunirsi nella villa per trascorrere le vacanze nella casa di uno di loro. Neanche il grave incidente di Ludo può rovinare questa tradizione. Cercano di convincersi l’un l’altro che il loro amico avrà il tempo di riprendersi e così partono apparentemente tranquilli. In quella villa, però, tutti dovranno fari i conti con sé stessi e con gli altri.
Nulla di nuovo per il cinema, ma “Piccole bugie tra amici” mette in scena uno spaccato di vita, in particolare storie di amicizia e amore filtrate dalle bugie e dalle apparenze, unici modi per evitare imbarazzi e mostrarsi agli altri migliori di quello che si è in realtà. Canet, pur forzando alcune parti del racconto, delinea con dovizia tutte le relazioni, tra piccole cattiverie, egoismi e ipocrisie. Malgrado la durata un po’ lunga (alcune parti sono tirate per le lunghe e un paio di scene potevano essere eliminate), il ritmo si mantiene alto.
Il cast di attori francesi, tutti di altissimo livello, si mostra coeso e perfetto nel mostrare tutte le diverse caratteristiche. Marion Cotillard, al di là dell’aspetto trasandato, mostra uno dei personaggi più interessanti e coinvolgenti: una ragazza che non riesce a prendersi le responsabilità di un legame serio. Benoit Magimel è il padre di famiglia che, d’un tratto, si scopre innamorato del suo migliore amico. Gilles Lellouche è un ragazzo intraprendente, ma incapace di gestire la propria relazione amorosa. Laurent Lafitte è l’amico buono che diventa egoista perché ossessionato dalla ragazza che lo ha lasciato. François Cluzet è uomo di successo decisamente paranoico, la sua interpretazione è a dir poco irresistibile. Joel Dupuch il più vecchio del gruppo, quel fratello maggiore che si farà carico di responsabilizzare il resto dell’allegra combriccola, troppo superficiale nei confronti del grave incidente che ha appena colpito Ludo, interpretato da un Jean Dujardin fresco di Oscar.
Insomma, un variegato insieme di personaggi ben strutturato che coinvolge tra lacrime e sorrisi in una commedia piena di dialoghi leggeri ma interessanti. La fotografia è piatta: forse a causa dell’ambientazione, la tavolozza è davvero povera di colori. La colonna sonora, invece, regala ottimi brani di Ben Harper, David Bowie , Eels, The Band, Jet, Iggy Pop, Creedence Clearwater Revival, Nina Simone e Janis Joplin da ascoltare e riascoltare al di là del contesto filmico.
Dopo un periodo trascorso sul lettino di uno psicanalista, Canet si sfoga con “Piccole bugie tra amici”, un catartico lavoro di rappresentazione della difficoltà delle relazioni umane e del vuoto che, più o meno, attanaglia tutti. Facile, così, dotarsi di maschera e apparire, mentendo, diversi da come si è realmente. I suoi personaggi sono talmente reali da farceli amare con tutti i loro difetti. Siamo anche noi così del resto. Da notare come il film sia stato prodotto ed è uscito in Francia già nel 2010. Un plauso (ironico) alla distribuzione italiana che lo aveva tralasciato per riprenderlo sfruttando la recente popolarità di Jean Dujardin.
Nazione: Francia
Anno: 2010
Genere: commedia
Durata: 2h34m
Regia: Guillaume Canet
Sceneggiatura: Guillaume Canet
Fotografia: Christophe Offenstein
Musiche: Jean Goudier
Cast: François Cluzet, Marion Cotillard, Benoît Magimel, Gilles Lellouche, Jean Dujardin, Laurent Lafitte, Valerie Bonneton, Pascale Arbillot, Joel Dupuch, Mathieu Chedid, Maxim Nucci, Neo Broca, Marc Mairé, Anne Marivin, Louise Monot, Jeanne Dupuch
Trama
Max, un ricco proprietario di un albergo e sua moglie, Veronica, ogni anno invitano i loro amici nella loro grande casa sul mare di Cap Ferret per celebrare il compleanno di Antoine e l’inizio delle vacanze. Quest’anno, però, qualche giorno prima di lasciare Parigi, Ludo rimane vittima in un grave incidente con lo scooter dopo una nottata di bagordi in discoteca. Malgrado ciò, il gruppo di amici decide di andare lo stesso in vacanza. Le loro relazioni e le loro vite saranno messe a dura prova.
Recensione
Problemi, ansie, bugie, insicurezze: i (quasi) quarantenni di Guillaume Canet, attore francese che da tempo ha scelto anche il ruolo di regista, non sono molto diversi dai reduci sessantottini de “Il grande freddo” di Lawrence Kasdan o agli irresponsabili di Gabriele Muccino. Un gruppo di amici, così uniti da sembrare essere uscito da un film di Ferzan Ozpetek, sono soliti riunirsi nella villa per trascorrere le vacanze nella casa di uno di loro. Neanche il grave incidente di Ludo può rovinare questa tradizione. Cercano di convincersi l’un l’altro che il loro amico avrà il tempo di riprendersi e così partono apparentemente tranquilli. In quella villa, però, tutti dovranno fari i conti con sé stessi e con gli altri.
Nulla di nuovo per il cinema, ma “Piccole bugie tra amici” mette in scena uno spaccato di vita, in particolare storie di amicizia e amore filtrate dalle bugie e dalle apparenze, unici modi per evitare imbarazzi e mostrarsi agli altri migliori di quello che si è in realtà. Canet, pur forzando alcune parti del racconto, delinea con dovizia tutte le relazioni, tra piccole cattiverie, egoismi e ipocrisie. Malgrado la durata un po’ lunga (alcune parti sono tirate per le lunghe e un paio di scene potevano essere eliminate), il ritmo si mantiene alto.
Il cast di attori francesi, tutti di altissimo livello, si mostra coeso e perfetto nel mostrare tutte le diverse caratteristiche. Marion Cotillard, al di là dell’aspetto trasandato, mostra uno dei personaggi più interessanti e coinvolgenti: una ragazza che non riesce a prendersi le responsabilità di un legame serio. Benoit Magimel è il padre di famiglia che, d’un tratto, si scopre innamorato del suo migliore amico. Gilles Lellouche è un ragazzo intraprendente, ma incapace di gestire la propria relazione amorosa. Laurent Lafitte è l’amico buono che diventa egoista perché ossessionato dalla ragazza che lo ha lasciato. François Cluzet è uomo di successo decisamente paranoico, la sua interpretazione è a dir poco irresistibile. Joel Dupuch il più vecchio del gruppo, quel fratello maggiore che si farà carico di responsabilizzare il resto dell’allegra combriccola, troppo superficiale nei confronti del grave incidente che ha appena colpito Ludo, interpretato da un Jean Dujardin fresco di Oscar.
Insomma, un variegato insieme di personaggi ben strutturato che coinvolge tra lacrime e sorrisi in una commedia piena di dialoghi leggeri ma interessanti. La fotografia è piatta: forse a causa dell’ambientazione, la tavolozza è davvero povera di colori. La colonna sonora, invece, regala ottimi brani di Ben Harper, David Bowie , Eels, The Band, Jet, Iggy Pop, Creedence Clearwater Revival, Nina Simone e Janis Joplin da ascoltare e riascoltare al di là del contesto filmico.
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Voto: 78%
Trailer “Piccole bugie tra amici”
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Nel 2012 distribuiti oltre €30.000 ai soli utenti europei!
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5 Comments:
mi trovo parecchio d'accordo!
presto, prestissimo anche la mia rece...
Visto il trailer di recente prima di "Romanzo di una strage". Pare interessante sorretto da interpretazioni promettenti.
Peccato dover aggiungere una nota discordante: proprio non mi è piaciuto mannaggia e mi sono anche annoiata. D'altra parte Il grande Freddo è uno dei miei film cult e questo per me proprio non regge il paragone.
Ho apprezzato molto le canzoni scelte, invece.
Non ne abbiate a male..parere personale!
Diceva Voltaire: "Non condivido la
tua opinione ma sono pronto a morire affinchè tu possa esprimerla".
Farò lo stesso anch'io!!!
E' ovvio che "Piccole bugie tra amici" non regge il confronto con "Il grande freddo". La struttura è simile, ma gli argomenti e i toni sono del tutto diversi. Tuttavia, sarà per la piacevolezza delle commedie francesi, ma anche questa mi è piaciuta!
Conto di vederlo presto. Sembra un film molto interessante.
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