lunedì 23 febbraio 2009

THE READER - A VOCE ALTA

Locandina del film The reader - A voce altaTitolo originale: The reader
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: drammatico
Durata: 2h03m
Regia: Stephen Daldry
Sceneggiatura: David Hare
Fotografia: Roger Deakins, Chris Menges
Musiche: Nico Muhly
Cast: Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Jeanette Hain, Susanne Lothar, Alissa Wilms, Florian Bartholomai, Friederike Becht, Matthias Habich


Trama
Michael Berg è un adolescente nella Germania post-bellica degli anni ‘50. Un giorno, mentre cammina per strada, è vittima di un malore, e viene soccorso da Hannah, una donna trentenne dal misterioso passato. Michael, rimane subito conquistato dalla donna ed inizia a frequentarla passando ogni giorno, dopo la scuola, a casa sua. Hannah, non solo respinge il ragazzino, ma lo inizia al sesso provando piacere nell’ascoltare le letture di Michael dei libri che studia a scuola. Improvvisamente Hannah scopare e la storia d’amore termina, ma Micheal la ritroverà in un processo che la vede imputata come criminale nazista.

Recensione
“The reader - A voce alta” non è il classico film sull’Olocausto e sui processi che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale misero i colpevoli di fronte alle loro colpe. Il regista Stephen Daldry dietro la mdp dopo sette anni di assenza (autore comunque di sole due pellicole, “Billy Elliot” e “The hours”, entrambe splendide), porta sullo schermo un romanzo best-seller di Bernhard Schlink sviluppando il racconto sulla falsariga del libro: ritmata alternanza di diversi piani narrativi, con il passato che ritorna attraverso i ricordi del protagonista ed il presente, collegati in alcuni frangenti mediante scelte registiche e montaggi davvero raffinati. Daldry sceglie dunque una strada intima e personale, attraverso gli occhi di una donna trentenne di un adolescente, in un vortice di conturbanti emozioni e di esplicito erotismo. Parte essenziale di questa storia d’amore è la lettura “a voce alta” di Michael, aspetto che sublima il loro rapporto al di là della semplice attrazione sessuale in un simbiotico connubio di sesso e letteratura. L’adolescenza di Michael viene fatalmente sconvolta non essendo più capace di rapportarsi con i suoi coetanei, vivendo le sue giornate in attesa della fine della scuola per correre in biblioteca alla ricerca di un libro da leggere ad Hannah prima di una nuova “lezione” di sesso. Ma Hannah scompare all’improvviso senza lasciare traccia e la storia d’amore termina. Michael può dunque proseguire la propria vita come un normale adolescente, tra amici e studio, prima corollari della propria giovane esistenza. Anni dopo, quando Michael è studente di legge, la rivede nell’aula di un tribunale, accusata di aver lasciato morire, nel suo ruolo di sorvegliante nazista, 300 persone da loro imprigionate in una chiesa durante un incendio. Scoperta la vera identità di Hannah, il film sposta l’attenzione dalla relazione privata ad aspetti che hanno coinvolto l’intera umanità e lo studente Michael sarà combattutto proprio dall’affetto per quella donna e l’orrore per le azioni da lei compiute durante la Seconda Guerra Mondiale.
“The reader - A voce alta” è un film nobilitato dalla performance di Kate Winslet. Se la critica si è divisa sul giudizio del film, l’attrice inglese ha raccolto unanimi consensi, culminati con l’assegnazione del premio Oscar nel 2009 come miglior attrice protagonista: un giusto riconoscimento per uno splendido periodo della sua carriera in cui l’ha vista anche intensa e struggente nel film “Revolutionary Road”. La Winslet abbandona i toni disperati assume ancora un ruolo complesso, un personaggio scomodo, segnato da eventi privati e da importanti fatti di storia. La personalità di Hannah è ben chiara dal momento in cui appare: rigida, schematica, marchiata dal passato che l’ha vista vittima e carnefice. Perfetta nello sviluppo del personaggio soprattutto durante il rapporto con Michael. Hannah diviene sì maestra di erotismo, ma al tempo stesso ascolta con interesse e passione le letture di Micheal, mostrando un desiderio uscire dalla sua ignoranza. Al processo, il personaggio di Hannah esce invece fuori in tutta la sua tragicità, delineando l’incapacità di riconoscere la responsabilità delle sue decisioni. Quando il giudice le pone la domanda: “Lei non si rendeva conto di mandare quelle persone incontro alla morte?”, Hannah risponde con imbarazzante candore: “Sì, ma c’erano i nuovi arrivi, nuove donne che arrivavano continuamente. Così le vecchie dovevano fare spazio alle nuove arrivate”. E’ chiaro dunque come Hannah sia incapace di provare emozioni così come è incapace di scrivere. Anche nella prima parte del film, rimane prigioniera nella vergogna di provare sentimenti e la vergogna le sarà fatale durante il processo.
Alcuni aspetti “The reader - A voce alta” fanno però storcere il naso. Quando il professore universitario, interpretato un titanico Bruno Ganz, discute con gli studenti su aspetti legali molto importanti, non si comprende il motivo per cui tale parte sia stata soltanto trattata in superficie. Sembra poi assurdo che Dandry e la produzione del film abbiano utilizzato dei testi inglesi, quando il film è ambientato in Germania. Potrebbe questo apparire come un fatto secondario se su quei testi Hannah non imparasse a leggere. Ed è strano che impari non il tedesco, bensì l’inglese. Pessima la gestione “fisica” dei personaggi durante le diverse fasi storiche della storia: il trucco utilizzato con Kate Winslet non riesce mai dare limpressione della reale età del suo personaggio e Michael, interpretato da un discreto David Kross, è uguale sia durante l’adolescenza che nel suo periodo universitario per poi balzare all’aspetto inizialmente troppo maturo di Ralph Fiennes. Ed è anche l’interpretazione di Ralph Fiennes a non convincere: da un attore del suo calibro ci si aspettava qualcosa di più intenso delle lievi manifestazioni emotive offerte al suo personaggio.
“The reader - A voce alta” è un film articolata bellezza, da guardare con spirito critico e con cuore aperto, senza facili accuse né apparenti giustificazione (anche se il film è stato ferocemente criticato negli Stati Uniti per l'apparente assoluzione di Hannah). Un film che tuttavia fa riflettere sulle complessità della natura umana.

Voto: 76%


9 Comments:

Anonimo said...

The reader è un film intenso, difficile, scomodo, ma sicuramente bellissimo.
Kate Winslet è stata divina nella sua interpretazione e l'oscar è tutto meritato.

Hai scritto che The reader non offre giustificazione, bhe lo penso anche io perché ne condanna né giustifica. Ad essere analizzata è la figura umana e non la criminale nazista

UgoG

Stefi said...

Beh, sì, arrivo un po' tardi ma..effettivamente c'è di che vedere anche qui!
Lo guarderò e poi vedremo..come oscar..se era meglio questo o revolutionary road..
Buona giornata!
Un sorriso

Anonimo said...

come ha fatto Hanna a redigere i rappporti che gli hanno consentito la promozione da controllore a lavoro d'ufficio???
Tanti saluti attendendo una risposta....
Luca e Alberto

ISOLE-GRECHE.com said...

"The reader" è un film imperfetto, difettoso nella sceneggiatura, o meglio, nella diegesi che poteva essere realizzata meglio. "The reader" però emoziona perché è ben interpretato e perché racconta "la storia" da un punto di vista singolare ed intimo. La risposta alla tua domanda potrebbe essere "perché non li ha scritti lei, ma un'amica", ma sarebbe una risposta furba e confutabile, in quanto Hannah era una persona sola, almeno per i fatti descritti nel film. Forse non c’è risposta perché non sarebbe logica, e dunque non andando oltre in una difesa del film direi che questo è uno degli errori che non fanno di "The reader" un capolavoro, pur rimanendo un'ottimo film

Anonimo said...

ma nessuno si è accorto di un'imprecisione cronologica tra il film e gli eventi storici?
La protagonista del film si arruola nelle SS nel 1958 (vedi didascalie) come sorvegliante dei prigionieri nei campi di concentramento; come è possibile dato che i campi di concentramento vennero dismessi nella prima metà degli anni 40, in particolare quello di Auschwitz citato anche nel film?
Per il resto il film è veramente ben fatto e trasmette un messaggio molto profondo.

Anonimo said...

Rispondo a "Anonimo" che chiede:
"come ha fatto Hanna a redigere i rappporti che gli hanno consentito la promozione da controllore a lavoro d'ufficio???"

I rapporti non sono stati redatti da lei, ma dai suoi superiori che probablmente controllavano il suo lavoro.

Anonimo said...

Le imprecisioni rilevate

l.pardo said...

Attori superbi,storia no. Corte tedesca,che condanna per aver "sorvegliato" i prigionieri? Un ordine é un ordine.Kappler paga per le Ardeatine,(in Italia!), solo per errato conteggio 335 e non 330)?Lei al mio posto cosa faceva? Dice Hanna al Giudice. Silenzio. Faceva uguale. E le dà 20 anni? Sei mesi ha dato la Corte di Osnabruck alle SS che "in licenza" a Meina hanno gettato legati i bambini ebrei di Meina nel Lago Maggiore ed affogati con i remi.

Anonimo said...

ralf finnes e sublime nel sottrarre piu che nell aggiungere tratti al suo personaggio kate e come al solito insuperabile il film parte piano fino a raggiungere momenti di grandeemozioni intense e intime quasi sussurrate e soffocate alla fine ho pianto