Titolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2012
Genere: commedia
Durata: 1h45m
Regia: Ferzan Ozpetek
Sceneggiatura: Ferzan Ozpetek, Federica Pontremoli
Fotografia: Maurizio Calvesi
Musiche: Pasquale Catalano
Cast: Elio Germano, Margherita Buy, Beppe Fiorello, Paola Minaccioni, Vittoria Puccini, Andrea Bosca, Alessandro Roja, Claudia Potenza, Monica Nappo, Gea Martire, Cem Yilmaz, Bianca Nappi, Massimiliano Gallo, Platinette, Anna Proclemer
Trama
Pietro è un giovane siciliano che si trasferisce a Roma col sogno di fare l'attore. Si guadagna da vivere facendo cornetti di notte in un forno. La sua unica amica è la cugina Maria, praticante avvocato dall’intensa vita sentimentale. I due condividono un appartamento fino a quando Pietro trova un antico e affascinante appartamento dove si trasferisce da solo. La sua vita sembra avere una svolta piena di soddisfazioni, ma in quella casa sembra viva qualcun altro.
Recensione
Tira e tira, alla fine la corda si spezza. L’amore per la letteratura (chiaro il riferimento a “Sei personaggi in cerca d’autore”), il cinema e il teatro di Ferzan Ozpetek è in “Magnifica presenza” tanto evidente da apparire invadente. Così come la presenza del tema dell’omosessualità. Seria ne “Le fate ignoranti” e divertente in “Mine vaganti”, l’omosessualità in “Magnifica presenza” è un elemento inutile quanto forzato con situazioni ridicole come quella dell’amante occasionale stanco di comportamenti al limite dello stalking e la presenza del fantasma gay, elegante e schivo. La presenza di Maurizio Coruzzi, in arte Platinette, appare poi fuori luogo, una teatralità a dir poco grottesca.
Ferzan Ozpetek sembra aver dato un tocco singolare: “Magnifica presenza” inizia in modo intrigante, tra l’horror e il comico. Poi, però, la storia si inviluppa, diventando banale, soporifera per l’assenza di situazioni interessanti. Altre, invece, rimangono appese senza una conclusione.
Delude anche il cast, incapace di regalare interpretazioni brillanti. Si salva, per il rotto della cuffia, Elio Germano, consapevole del ruolo importante. Margherita Buy sta diventando sempre più ingombrante e fastidiosa, Beppe Fiorello conferma come un cognome valga più di tanti sudati corsi di recitazione. Vittoria Puccini? Per cortesia, qualcuno la svegli! Nulla di esaltante si può dire del comparto musicale e fotografico.
“Magnifica presenza” è un film noioso e inutile, che non riesce a esprimere il messaggio che Ozpetek voleva lasciare. Se qualcuno lo ha compreso, batta un colpo.
Nazione: Italia
Anno: 2012
Genere: commedia
Durata: 1h45m
Regia: Ferzan Ozpetek
Sceneggiatura: Ferzan Ozpetek, Federica Pontremoli
Fotografia: Maurizio Calvesi
Musiche: Pasquale Catalano
Cast: Elio Germano, Margherita Buy, Beppe Fiorello, Paola Minaccioni, Vittoria Puccini, Andrea Bosca, Alessandro Roja, Claudia Potenza, Monica Nappo, Gea Martire, Cem Yilmaz, Bianca Nappi, Massimiliano Gallo, Platinette, Anna Proclemer
Trama
Pietro è un giovane siciliano che si trasferisce a Roma col sogno di fare l'attore. Si guadagna da vivere facendo cornetti di notte in un forno. La sua unica amica è la cugina Maria, praticante avvocato dall’intensa vita sentimentale. I due condividono un appartamento fino a quando Pietro trova un antico e affascinante appartamento dove si trasferisce da solo. La sua vita sembra avere una svolta piena di soddisfazioni, ma in quella casa sembra viva qualcun altro.
Recensione
Tira e tira, alla fine la corda si spezza. L’amore per la letteratura (chiaro il riferimento a “Sei personaggi in cerca d’autore”), il cinema e il teatro di Ferzan Ozpetek è in “Magnifica presenza” tanto evidente da apparire invadente. Così come la presenza del tema dell’omosessualità. Seria ne “Le fate ignoranti” e divertente in “Mine vaganti”, l’omosessualità in “Magnifica presenza” è un elemento inutile quanto forzato con situazioni ridicole come quella dell’amante occasionale stanco di comportamenti al limite dello stalking e la presenza del fantasma gay, elegante e schivo. La presenza di Maurizio Coruzzi, in arte Platinette, appare poi fuori luogo, una teatralità a dir poco grottesca.
Ferzan Ozpetek sembra aver dato un tocco singolare: “Magnifica presenza” inizia in modo intrigante, tra l’horror e il comico. Poi, però, la storia si inviluppa, diventando banale, soporifera per l’assenza di situazioni interessanti. Altre, invece, rimangono appese senza una conclusione.
Delude anche il cast, incapace di regalare interpretazioni brillanti. Si salva, per il rotto della cuffia, Elio Germano, consapevole del ruolo importante. Margherita Buy sta diventando sempre più ingombrante e fastidiosa, Beppe Fiorello conferma come un cognome valga più di tanti sudati corsi di recitazione. Vittoria Puccini? Per cortesia, qualcuno la svegli! Nulla di esaltante si può dire del comparto musicale e fotografico.
“Magnifica presenza” è un film noioso e inutile, che non riesce a esprimere il messaggio che Ozpetek voleva lasciare. Se qualcuno lo ha compreso, batta un colpo.
Voto: 35%
Trailer “Magnifica presenza”
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1 Comment:
Io ho deciso che non andrò più a vedere Ozpetek al cinema.
Ale55andra
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