domenica 24 giugno 2007

CRETA

Creta è molto probabilmente la più bella isola greca. C’è qualunque cosa si possa desiderare: archeologia (Cnosso, Festo), divertimento (Hersonissos, Malia), posti esotici (Vai, isola di Chrissi), romanticismo (Loutro), città veneziane (Chania), mare straordinario (Balos, Elafonissi), tramonti mozzafiato (Matala), natura e trekking (gole di Samaria).
Creta è un’isola particolarmente economica se paragonata alle altre isole greche e soprattutto all’Italia, ottima cucina (pur essendo un’isola, la carne è di gran lunga meglio cucinata del pesce, questo perché in realtà i cretesi sono un popolo di pastori). Un isola dove la vita notturna è straordinaria, ma è anche molto tranquilla grazie ad angoli trascurati dal turismo di massa. Un’ospitalità incredibile, maggiore di quella che già contraddistingue i greci delle isole. Insomma, un vero e proprio paradiso in terra. Creta richiede una tipologia di vacanza “on the road”, è infatti sconsigliato prendere il tipico pacchetto dall’Italia tutto compreso in un hotel o in villaggio. Basta un volo, un auto presa a noleggio (anche dall’Italia tramite internet) e per gli alloggi si trova facilmente (anche se su internet è possibile trovare molti privati che affittano stanze o studios, tipico monolocale greco con frigo ed eventuale cucina). Un tour che necessita di almeno due settimane, dunque se avete a disposizione soltanto una settimana, il consiglio è quello di scegliere una meta diversa. Un consiglio per tutti gli studenti, consiglio valido per ogni viaggio in Grecia: portate sempre con voi qualche documento che attestino la vostra frequenza universitaria (a volte va bene anche il solo tesserino universitario che a volte si conserva anche dopo la laurea!): gli studenti non pagano quasi in nessun posto di interesse storico/artistico.
Creta viene visitata dai turisti da maggio ad ottobre grazie al suo clima mite che si estende al di là della stagione estiva. Creta è ben collegata direttamente dall’Italia da un gran numero di voli charter (da giugno a settembre), gestiti dai tour operator, solitamente abbinati ad un soggiorno. Tuttavia non è difficile trovare un “solo volo” e trovare uno studio lì oppure tramite internet. I classici voli di linea (prevalentemente Alitalia o Olympic Airways) prevedono uno scalo ad Atene, raggiungibile quotidianamente in circa due ore da Milano e da Roma. Esistono tuttavia voli meno frequenti (due o tre alla settimana) dagli aeroporti di Napoli, Bari e Venezia. Non si consiglia il traghetto dal Pireo, porto di Atene, in quanto la traversata dura circa 12 ore.
Le principali carte di credito sono accettate in tutta l’isola, anche se i piccoli negozietti di souvenirs possono non essere abilitati. Si può tranquillamente ovviare prelevando contante dai numerosi bancomat, presenti principalmente nelle città più grandi.

Per ulteriori informazioni, è sufficiente postare un commento o inviare una mail.


CampeggiCampeggi a Creta
Creta possiede un buon numero di campeggi, anche se pochi considerando le sue grandi dimensioni. “Camping Creta”, in località Kokini Hani nei pressi di Gouves (tra Iraklio e Hersonissos), dotato di circa 90 piazzole quasi tutte all'ombra. “Caravan Camping”, a Limani, tra Hersonissos e Malia: piazzole riparate da bambù. Dispone di qualche piccolo bungalow che affittano ad un prezzo un po' eccessivo. “Camping Gournia Moon”, in località Gournia, a 17 km. da Agios Nikolas. E' un campeggio un po' isolato (se non si vuole fare la spesa nel minimarket del campeggio è necessaria l'auto), ha una piscina, mentre la spiaggia si trova a pochi metri. “Camping Koutsounari”, a 7 km. ad est di Ierapetra, un campeggio molto grande (circa 350 posti) con qualche bungalow da poter affittare. “Camping Elizabeth”, un campeggio a conduzione familiare, in prossimità della spiaggia di Rethymno. “Camping Kissamos”, un ottimo campeggio presso la località balneare di Kastelli-Kissamos: bar, due piscine, mini-market, bagni puliti dotati di docce con acqua calda, una grande cucina per uso comune ed un ampio patio dove mangiare e rilassarsi. Ci sono anche camere in affitto, con bagno privato e veranda con vista sul mare. Per la lista completa di tutti i campeggi ufficiali di Creta, basta richiedere il depliant informativo presso gli uffici turistici dell’isola.

Cnosso - Iraklio
Cnosso è il più importante sito archeologico dell’isola di Creta ed una delle maggiori testimonianze del mondo antico. E’ una tappa obbligata per chi abbia un minimo di interesse storico e culturale. Le storie di Minosse, del Minotauro, di Dedalo, di Teseo ed Arianna hanno reso famoso questo palazzo in tutto il mondo. Opinabili alcune ricostruzioni in cemento effettuate dall’archeologo inglese Arthur Evans agli inizi del 1900. Acquistate il biglietto cumulativo che include anche il museo di Iraklio, nel quale, tra le altre cose interessanti, è conservato il favoloso disco di Festo: un disco in terracotta inciso di una serie di simboli figurali ancora rimasti indecifrati. Se volete comprendere la storia dei sito, rivolgetevi ad una delle guide “non ufficiali”, persone del luogo che, raccolto un gruppo di persone della stessa lingua, si improvvisano ciceroni di tutto rispetto. Consiglio vivamente di evitare di visitare Cnosso nelle ore più calde poiché si rischia davvero un’insolazione. Iraklio, capitale dell’isola, è una città moderna e piuttosto stressante. Merita sicuramente una visita, oltre che per il museo, per le mura, il porto e la fortezza e la fontana del Morosini, testimonianze della dominazione veneziana. Anche la vita notturna è interessante: ci sono una serie di vicoli dove è possibile trovare una moltitudine di bar e locali frequentati da giovani, in maggior parte greci.

Hersonissos
Ha un turismo giovane che raccoglie un po’ tutta l’Europa: troverete olandesi, irlandesi, inglesi, scandinavi e, ad agosto, molti italiani. Ha due strade principali, una più interna piena di hotels e studios ed un’altra, piena di locali e ristoranti, che si avvicina e costeggia il mare. In questa seconda strada, in un punto dove si allarga, appena prima del New York, di assaggiare il miglior gyros pita dell’isola. Un must invece, chiaramente per gli appassionati, lo Star Beach, una struttura con piscine, bar, ristorante, bungy jumping, musica techno e tanti altri divertimenti. A Hersonissos, proprio a causa del suo forte turismo di massa, il mare raggiunge livelli appena accettabili. Consigliata soltanto a chi è interessato ad un vacanza fatta di comodi alberghi, mare di giorno e divertimento di notte oppure a chi ha a disposizione una sola settimana di vacanze ma che chiaramente non godrà del mare favoloso che offre quest’isola e che di sicuro non godrà delle immense ricchezza che Creta offre.

Malia
Distante soli 7 km. da Hersonissos, si contende con questa la palma della città della vita notturna. Qui però troverete quasi esclusivamente inglesi, spesso ubriachi anche se quasi mai molesti, ed una strada con più di cento locali tra pub e discobar: Corkers (con la sua tits competition, una gara di “seni”), Factory (con il suo foam party, festa della schiuma dove accade davvero di tutto), Camelot Castle Club (un locale a forma di castello), Malibu, UK Club (locale very english), Club 69 (strictly trance music), Zoo Bar, Zig Zag, Orgasmic Bar (un nome che è tutto un programma), Cloud 9. Insomma locali per tutti i gusti, nessuno rimarrà deluso. Un vero paradiso per i single, tanto è facile fare nuove amicizie.Un divertente girone dantesco. Il mare non è ai livelli delle altre zone dell’isola, ma a Malia questo non è importante. Nei dintorni si trova un importante palazzo minoico del quale però non sono rimaste che solo poche pietre. Valgono gli stessi consigli fatti per Hersonissos.

Altopiano di Lassithi
E’ una pianura verdissima con circa 10000 mulini a vento, peccato però che ne funzionino oggigiorno davvero pochissimi. E’ possibile visitare la grotta Dikteo Andron dove, secondo la leggenda, Rea nascose Zeus per evitare che fosse divorato dal padre. Arrivati in cima all’altopiano si può osservare il panorama della centrale di Creta, monti che circondano in maniera circolare l’ampia vallata godendosi un piacevole refrigerio grazie aria fresca di questa zona. Da visitare se si vuole conoscere una parte tradizionale di Creta non ancora aggredita dal turismo.

Tzermiado
Tzermiado è la capitale della prefettura di Lassithi. Il nome del paese deriva dai primi coloni nel periodo della dominazione veneziana. Il numero e la varietà dei reperti ritrovati dimostrano che la zona è stata abitata almeno dall’età minoica. Tracce di attività umana del Neolitico sono stati trovati infatti ritrovati all’interno della grotta di Trapeza, nei pressi del villaggio di Farsado. Questa grotta, a parte l’interesse speleologico, sembra essere stato utilizzato anche per le sepolture per i rituali religiosi: oggetti d’oro e statuette di avorio, tra le quali si annota uno scarabeo egiziano, confermano un’intensa attività di scambi commerciali tra l’Egitto e Creta. I visitatori interessati alla storia di Creta del periodo minoico possono visitare le rovine di alcune abitazioni nel vicino villaggio di Germiado. Oltre alla già citata Dikteo Andron, nei dintorni si trova anche un’interessante grotta presso il villaggio di Aghios Charalambos, con alcune testimonianze di riti funerari di età minoica. In zona si trovano anche alcune chiese e monasteri, come la chiesa di Santa Croce a Germiado, il monastero Vidiani, vicino al villaggio di Pinakiano e, infine, il famoso monastero di Panagia Croustalenia, nei pressi del villaggio di Aghios Constantinos. Tzermiado si presta come base per escursioni verso alcuni villaggi montani come Potami, Roussapidia, Zenia e Amygdali. Si trovano tutti in uno splendido ambiente scenografico, con alberi di castagne e noci e splendidi platani. Diversi alberghi economici e stanze disponibili per l’alloggio. Tzermiado possiede un buon numero di negozi per ogni genere di necessità.

Agios Nikòlaos
Situata nella splendida baia di Mirabello, è una tranquilla città costruita intorno ad uno lago profondissimo (la leggenda dice che non abbia fondo). Sul lago, collegato al mare da un piccolo canale, sono attraccate una serie di barche che fanno da cornice ad una serie di ristorantini. Consigliato dunque per una tranquilla serata romantica o come punto di partenza per la parte più ad est se si vuole pernottare lontano dal caso della vita notturna. Ad Agios Nikolaos si trova un interessante museo archeologico dove sono conservati alcuni reperti provenienti dagli scavi effettuati in zona. A nord della città sulla vetta di un promontorio si trova la piccola chiesa bizantina di San Nicola. Le spiagge della città sono molto affollate e neanche troppo belle a vedersi, ma nei dintorni si trovano alcune piccole spiaggette molto carine.

Elounda
Elounda è una delle più famose località turistiche a Creta, con enormi complessi di alberghi di lusso disseminati lungo la baia omonima. Si trova circa 11 km a nord di Aghios Nicolaos. Grazie al suo forte incremento turistico, ad Elounda si può trovare ogni genere di necessità e divertimeno: supermarket, taverne, ristoranti, caffè e discobar, discoteche e club. Se vi piace passeggiare, ci si può incamminare lungo la spiaggia ed arrivare alle rovine dell’antica città di Olounda, ormai sprofondata nel mare, a parte la stretta lingua di terra che collega Elounda e la penisola di Spinalonga al resto dell’isola. Nella stessa zona, è possibile ammirare le rovine di una basilica paleocristiana, con la sua bellissima pavimentazione a mosaico conservato fino ai giorni nostri. Continuando la passeggiata lungo la spiaggia si incontreranno le vecchie saline ed il mulino a vento in pietra. L’intera area intorno a Elounda è piene di antiche chiese e monasteri, prevalentemente di periodo bizantino, nei quali sono conservati interessanti dipinti e icone di scuola cretese Nonostante le strutture alberghiere che sfigurano la baia, Elounda merita una visita per il suo centro che conserva ancora le caratteristiche degli antichi villaggi cretesi. Dal suo porto ci si imbarca per la (pen)isola di Spinalonga. Da segnalare la presenza nelle sue vicinanze del villaggio di Plaka, dove si può gustare il miglior pesce dell’isola in una delle piccole tarverne a conduzione familiare presenti sul lungomare.

Spinalonga
La penisola di Spinalonga, in greco Kalidon, si trova di fronte il villaggio di Elounda con il quale è collegata da una sottile striscia di terra che spesso si ritrova immersa nell’acqua. Sull’isolotto, durante la dominazione veneziana, fu costruito nel 1579 un castello per difendere la baia di Elounda ed il golfo di Mirabello, dove si trova il villaggio di Agios Nikolaos. Per tutta la guerra turco-veneziana, il castello, con il suo enorme cannone, resistete ad ogni tentativo di invasione. Tale è stata la sfida e la forza di questo piccolo punto di terra che è riuscita a resistere contro per quasi 50 anni dopo la caduta del resto di Creta. Nel 1903 l’intero isolotto fu trasformato in un lebbrosario fino al 1957. Anche se afflitti dalla malattia e peggio ancora ghettizzati sull’isolotto, i lebbrosi continuavano a fare una vita dignitosa. Spinalonga era un vero e proprio villaggio. La visita del lebbrosario, anche se ci si può impressionare per il suo aspetto spettrale, fa comprendere come queste strutture (negozietti, dormitori, case private) erano dotate di ogni confort avendo poi una vista eccezionale dell’intera baia.

Panagia Kera (Kritsa)
Poco prima del villaggio di Kritsa, a pochi chilometri da Agios Nikolaos, c’è un segnale che indica la direzione dove si trova la chiesa del XIII di Panagia Kera (la Vergine Nera), una delle chiese più belle di Creta, non tanto per la sua architettura esterna, seppur molto particolare, quanto per la meraviglia degli affreschi bizantini presenti al suo interno. Ogni navata comprende dipinti di diverso periodo rappresentanti differenti temi religiosi. La navata centrale, dedicato alla Assunzione della Vergine Maria, racchiude la parte antica dei dipinti. La navata sud presenta invece i dipinti meglio conservati. Questi dipinti raccontano la vita di Anna, la madre della Vergine Maria. La navata nord infine è dedicata a Sant’Antonio. Restaurate in maniera più o meno criticabile, questi affreschi offrono uno spettacolo da lasciare incantati. Il vecchio custode presente nella chiesa è una persona davvero gentile. Senza chiedervi nulla vi spiegherà quanto conosce dei dipinti delle chiesa, chiaramente soltanto in greco, ma vi assicuro, che farà in modo di farsi capire con i suoi gesti. La chiesa di Panagia Kera è un esempio di come i Veneziani, seppur conquistatori, permettevano alle popolazioni assoggettate di continuare liberamente a costruire le loro chiese ed abbellirle con splendidi affreschi.

Sitia
Sitia, è una cittadina situata all’interno della baia omonima ad una distanza di 64 km da Agios Nicolaos e rappresenta il porto più orientale dell’isola di Creta. Sitia è il luogo di nascita di un famoso poeta cretese del XVII sec., Vitsenzos Cornaros. Durante la dominazione veneziana subì diversi danni: nei primi mesi del 1500 a causa di un terribile terremoto, in seguito per opera da pirati e nel 1651 dagli stessi veneziani, che distrussero la città in modo tale da non farla cadere in mano ai turchi. La città rimase così abbandonata per quasi due secoli. Merita una visita il suo museo archeologico contenente una ricca collezione di ceramiche, strumenti, armi e altri oggetti provenienti dagli scavi delle zone circostanti. Sitia è un ottimo posto dove soggiornare, un buon punto di partenza per escursione verso le spiagge di Vai e Kato Zakros ed alcuni interessanti siti archeologici: un interessante edificio e la necropoli di Agia Fotia, un edificio minoico nei pressi del villaggio di Chamezi, una particolare tomba a volta a Platys Skinos; un casa colonica ad Achladia. Gli abitanti dell’isola, Dorians e Eteocretes, hanno continuato la tradizione Minoan in tempi storici. La famosa città di Praissos, vicino al villaggio reale di Nea Praissos, era fiorita in tutta storica tempi e soprattutto durante il periodo ellenistico. Anche la dominazione veneziana ha anche lasciato le sue tracce nella zona, il castello di Casarma e le rovine di un castello presso il sito di Liopetro. Sitia ha anche un porto che collega quotidianamente Creta con il Pireo e l’isola di Milos; altre isole vengono servite in diversi giorni della settimana.

Mochlos
Mochlos è un piccolo villaggio di pescatori, indicato per tranquilla vacanza adatta alle famiglie. Ci sono ottime taverne dove si può gustare pesce appena pescato. Il paese non ha particolare siti interessanti da visitare, anche se di fronte al villaggio a 150 metri al largo della baia, si trova l’isolotto omonimo sul quale è presente un importate sito archeologico. Gli scavi, effettuati nel 1908 dall’archeologo americano Richard Seager, hanno portato alla luce un cimitero prepalaziale. Oltre ad una ventina di tombe, sono stati scoperti due grandi mausolei funerari che molto probabilmente erano stati utilizzati per la sepoltura dei membri di famiglie importanti. Tali supposizioni si basano sulle dimensioni delle tombe, il valore degli oggetti rinvenuti ed sul fatto che fossero state costruite una certa distanza dalle altre tombe. Mochlos oggi è un tranquillo paesino con un pittoresco porto e acque limpide nelle quali bagnarsi. Le spiagge intorno alla città sono principalmente di rocce e adatte allo snorkeling.

Vai
La spiaggia più famosa di Creta. La sua particolarità è data dal fatto che possiede l’unico palmeto naturale esistente in Europa. L’atmosfera tropicale però è chiaramente miele per il turismo di massa che l’ha resa un posto abbastanza irritante: parcheggi a pagamento (vi consiglio di parcheggiare gratuitamente prima di arrivare al parcheggio ufficiale), file di ombrelloni ed una ingente calca di bagnanti. E’ consigliato dunque svegliarsi molto presto la mattina ed arrivarci non più tardi delle 10. Mediante una scaletta ricavata nella roccia si raggiunge un belvedere dal quale è possibile ammirare la spiaggia di palme nel suo insieme.

Zakros e Kato Zakros
Sorto sulle pendici di due colline, il villaggio di Zakros è circondato da floride piantagioni di ulivi e alberi da frutto. Kato Zakros è invece un piccolo insediamento sul mare del quale si ricorda il piccolo porto, famoso per i resti di un antico insediamento minoico, a circa 8 km a sud-est di Zakros. Sono due le testimonianze importanti di questa zona: il palazzo minoico di Kato Zakros e la villa minoica a Zakros. Il palazzo è uno il più grande palazzo minoico di Creta ed è datato intorno al 1700 a.C.; fu distrutto da un incendio nel 1450 a.C. Copre uno spazio molto ampio, più di 2 ettari di terreno, con più di 300 appartamenti. Un sito eccezionale, non solo per l’importanza dei reperti, ma anche per la loro varietà: oltre il palazzo ed il piccolo insediamento, sono stati scoperti parti di antiche strade, santuari ed quella che doveva essere una necropoli. La maggior parte dei reperti (vasi, mobili, suppellettili) sono attualmente conservati nel museo archeologico di Iraklio. Nella zona si trova una spiaggia abbastanza tranquilla, dato che la maggior parte delle persone che vengono in zona preferiscono la spiaggia più scenografica di Vai.

Xerocambos
E’ un posto fuori dal mondo: troverete solo cinque ristoranti, qualche alloggio essenziale ma confortevole, uno snack-bar ed un minimarket. Nessun negozio, edicola, albergo (è possibile solo prendere in affitto delle stanze), discoteche o pub e neanche i bancomat esistono in questo posto lontano dal chiasso della vita cittadina. Le carte di credito sono accettate solo alla taverna Kostas sulla via principale di Xerocambos. Una regione con una natura aspra, ma con un clima mite ed un mare che non teme confronti. Per soggiornare a Xerocambos è necessario organizzarsi: procurarsi sufficiente contente, fare il pieno di benzina e premunirsi di tutti i medicinali essenziali dato che la farmacia più vicina si trova ad non meno di 10 km di distanza, così come la guardia medica. Però a Xerocambos le notti sono ancora piene di stelle e di tranquillità ed rimanere qui qualche giorno vuol dire rigenerarsi dallo stress accumulato durante .

Moni Toplou
Di ritorno da Vai, merita una visita il monastero (in greco, moni) di del XV sec. Il monastero è famoso per le sue bellissime icone del XVIII sec. del pittore Ioannis Kornaros che ritraggono scene liturgiche ortodosse. Toplou ha anche una importante rilevanza storica, in quanto grazie alla sua posizione strategica, subì vari attacchi ed invasioni, le cui tracce si ritrovano nell’inusuale architettura. Le mura di cinta sono imponenti e ad ulteriore protezione, vi è un pesante portone all’ingresso, sopra il quale si trova un buco utilizzato dai monaci per versare acqua o olio bollente sugli eventuali nemici. Il monastero ha anche un cannone da cui prende il nome (Toplou in turco significa infatti “con un cannone”).

Ierapetra
Ieràpetra è una moderna cittadina di mare sulla costa meridionale di Creta che si affaccia sul mar Libico. Situata ad una distanza di 35 km a sud di Agios Nikolaos, è la città più a sud d’Europa, proprio di fronte alle coste africane. La città offre un gran numero di strutture alberghiere di ogni categoria. Molti ristoranti, taverne tradizionali, bar e caffè, ravvivano la città rendendola un gradevole luogo dove trascorrere le proprie vacanze. Ci sono diverse cose da vedere a Ierapetra: il castello veneziano di Kales, costruito nel XIII sec.; la chiesa del XIV sec. Afentis Christos (Cristo, nostro Signore) o Sotiras (il Salvatore), così come viene chiamata dalla gente del luogo. All’interno della città vecchia ci sono anche le chiese di Aghios Nikolaos, risalente al periodo della dominazione veneziana e di Agios Ioannis (San Giovanni), trasformata in moschea durante il periodo della dominazione turca. Da Ierapetra ogni mattina partono le navi che portano numerosi turisti all’isola di Chryssi, un autentico paradiso caraibico. Un gran numero di spiagge si estendono ad ovest fino a Myrtos e ad est fono a Makrygialos. La vita notturna di Ierapetra è animata da alcuni discobar nei quali viene suonato ogni genere di musica, dal rock alla musica tradizionale cretese.

Isola di Chrissi
Al largo delle coste meridionali di Creta, a circa 13 km. da Ierapetra (qualcuno consiglia di fermarsi anche di sera in questa città), si trova l’isola di Chrissi (nota anche come l’isola d’oro o l’isola degli asinelli). Le navi partono tra le 10 e le 10:30 ed il biglietto può essere fatto in una delle agenzie di Ierapetra (meglio non fidarsi dei vari affaristi al porto). E’ il pezzo di terra più a sud d’Europa, ma qui tutto sembra tranne che essere in Europa: un paradiso caraibico. Isola sabbiosa e disabitata, tranne qualche campeggiatore ed un paio di persone che accudiscono il luogo è bagnata da un mare cristallino di rara bellezza. E’ consigliato portarsi con sé acqua e cibo, in quanto l’unico ristoro lontano dalla spiaggia, è molto caro. Attenzione ad eventuali delfini che spesso si incontrano durante il viaggio in nave.

Festo - Gortina - Agia Triada
Prima di raggiungere le spiagge di Matala è opportuna una sosta in questi tre siti archeologici. Gortina fu fondata dai Gori divenne in epoca romana un importante città. E’ forse il sito meglio conservato di tutta Creta. Si possono ammirare la basilica di Agios Titos, l’Odeon (piccolo teatro con gradinate disposte a semicerchio) ed un piccolo portico che rappresenta la parte più interessante: sui suoi grandi blocchi di pietra sono incise le leggi di Gortina. Scritte in dialetto dorico del VI sec. a.C., rappresentano la testimonianza più antica di leggi tramandate fino ai giorni nostri. Proseguendo verso Matala si incontra il sito di Festo, che si trova ancora oggi come fu ritrovato: manca infatti ogni tipo di ricostruzione come è stato fatto a Cnosso. Il palazzo permette di comprendere come erano organizzati tali popolazioni in quei tempi. Infine Agia Triada è un sito archeologico minore che presenta l’interessante chiesetta di Agios Georgeos.

Matala
Uno dei posti più caratteristici e belli dell’isola. Matala era l’antico porto di Festo e Gortys e una comunità di pescatori che in seguito si è trasformata in un moderno centro di vacanza. Questo però non deve far immaginare ad enormi strutture alberghiere: Matala ha conservato la sua natura di città tranquilla ed incontaminata. E’ costruita sulla linea di costa la baia di Messara all’interno di una piccola e pittoresca insenatura. Matala è famosa per le sue grotte che furono abitate in epoca preistorica. Negli anni ’60 e ’70 era rinomata perché frequentata da hippy da tutto il mondo che rimanevano qui a vivere nelle grotte. Oggi è una città di mare splendida, discretamente animata di notte e soprattutto romantica: qui è possibile ammirare il più bel tramonto di tutta Creta, magari da uno dei ristoranti che si affacciano sul mare che malgrado la posizione panoramica mantengono prezzi accettabili. A sud del villaggio si trova una grande formazione rocciosa nota come la roccia del “Theosyni” che offre una vista panoramica sulla baia di Messara. La parete rocciosa al livello del mare forma una grotta naturale, chiamata “Kouroupi”. Questa grotta offre rifugio a piccioni selvatici durante la loro migrazione. Proseguendo lungo la costa verso sud, si raggiunge l’incantevole spiaggia rossa di Ammoudia.

Spili
Questo tranquillo villaggio tradizionale si trova lungo la strada che porta da Matala a Rethymno ad una certa altitudine e quindi, come prima cosa, si avverte la piacevole frescura, una manna durante i mesi estivi. Nel centro del villaggio si trova una meravigliosa fontana veneziana con una fila di 19 teste di leone in pietra. Un posto perfetto per un break rilassante o per riposarsi una notte lontani dal caldo. Spili ha tutto per il visitatore alla ricerca di un posto tranquillo dove rilassarsi. Passeggiando Creta. Durante la giornata attività è incentrata attorno al numerosi bar e taverne lungo punteggiato la strada principale, dove stare seduti in tranquillità accanto ai cordiali abitanti del luogo. La sera non c’è praticamente nulla da fare, ma se si è scelto di pernottare qui è per non fare nulla. Spili ha esercitato una particolare attrazione nei confronti diartisti, pittori e fotografi. Alla fine di gennaio, infatti, dopo un tempo relativamente breve mite inverno, primavera irrompe con una spettacolare esposizione di fiori selvatici donando all’ambiente circostanze una varietà di colori eccezionali.

Moni Preveli
Il monastero di Preveli, situato in una posizione panoramica sulla costa meridionale di Creta, ha un importante valore storico e religioso. Edificato tra il XVI ed il XVII sec., è composto da un complesso di diversi edifici con un area comune. Il monastero conserva un importante crocifisso d’oro contenente un pezzo della Santa Croce sulla quale morì Gesù Cristo. Grazie alla sua posizione strategica, è stata un’ importante base durante le lotte per l’indipendenza. L’abate Melhisedek Tsouderos è stato nientemeno che uno dei leader locali nella rivoluzione contro l’occupazione turca. Tsouderos faceva parte della discendenza di un ramo della famiglia reale dell’impero bizantino. Molto più tardi, durante l’occupazione tedesca della Seconda Guerra mondiale, il monastero di Preveli divenne un rifugio per le truppe straniere intrappolate a Creta, braccate dall’esercito tedesco. Furono organizzate due missioni di evacuazione e le truppe furono trasferite in Egitto. La seconda missione però fu scoperta più tardi dall’esercito tedesco che cercò arrestare l’abate Agathagelos Lagouvardos. Ma l’abate fu prontamente informato dei piani dei tedeschi e riuscì a scappare in Medio Oriente. Tuttavi l’esercito tedesco, giunto al monastero, arrestò tutti i frati presenti, trasferendoli nel carcere di Firkas e provocarono gravi danni al monastero. Più tardi i monaci furono rilasciati a causa delle forte pressioni esercitate da diverse persone influenti di Creta.

Preveli
La spiaggia trae il suo nome dal famoso monastero. Ha due particolarità che la rendono un posto davvero unico: si trova nel punto in cui il fiume si immette nel mare con la spiaggia che si pone da spartiacque tra i due (è suggestivo nuotare sia nel fiume pulitissimo e poco dopo nel mare). Altro fattore singolare è un fitto palmeto che fiancheggia il letto del fiume. E’ possibile fare una passeggiata lungo il palmeto che costeggia il fiume, oppure affittare delle canoe. Una nota dolente che però viene ricompensata dallo spettacolo che il posto offre: una volta parcheggiata la macchina è necessario percorrere un faticoso dislivello per raggiungere la spiaggia.

Loutro
Uno dei posti più romantici della Terra: così bello e particolare non sembrare reale. E’ raggiungibile in battello da Chora Sfakion e da Paleochora, oppure a piedi attraverso sentieri impervi. Si trova in una piccola baia lontana dal turismo di massa. Arrivare a Loutro con il battello per la prima volta è un’esperienza meravigliosa: ti butteresti a nuoto per arrivarci prima. Un posto unico al mondo: a Loutro non esistono auto perché non esistono strade, ci sono soltanto piccoli hotel, bar e ristoranti. Dormire al suono delle barche mosse dalle placide onde del mare, svegliarsi ed affacciarsi alla finestra, scendere a colazione, bere un caffè, passeggiare: tutto a pochi metri da un mare cristallino. Un paradiso dove vivere qualche giorno d’amore e di tranquillità.

Frangokastello
Frangokastello è un paesino di mare con poche case e un buon numero di camere e appartamenti in affitto per i turisti. E’ una località famosa per la fortezza che porta lo stesso nome, edificata dai veneziani nel 1371 come difesa da eventuali invasioni arabe sul quel tratto di costa. Posizione poco strategica (davvero poco difendibile) ma singolare e suggestiva, in quanto si trova a pochi metri dal mare. E’ suggestivo nuotare e, guardando a riva, osservare il castello, che è ancora ben conservato nelle sue mura esterne. Il castello fu intitolato dai veneziani a San Nicola, ma la gente del luogo, che aveva mai gradito quella presenza, lo soprannominò Frangokastello che significa il castello dei Franchi (ovvero gli stranieri cattolici), Castelfranco o Franco Castello. I veneziani non solo non si infuriarono per quel nomignolo, ma continuarono a chiamarlo Frangokastello, o meglio, Castelfranco, nella lingua italiana. C’è una leggenda attorno a Frangokastello: ogni anno a fine maggio, i “Drosoulites” (uomini rugiada) appaiono all’alba nel castello. Sarebbero i fantasmi dei guerrieri di Hadzi Michalis Dalianis, morti difendendo il castello contro i turchi. Erano 600 uomini coraggiosi che combatterono contro 8000. Una difesa incredibile, anche se si contarono 335 tra gli uomini di Dalianis. Ombre di forma umana sembrano camminare in fila per circa dieci minuti dopo l’alba muovendosi lentamente per scomparire in mare. Scientificamente potrebbe trattarsi di un miraggio dovuto alla rifrazione dei raggi del sole alla nebbia del mattino. Ma non solo gli abitanti di Frangokastello hanno notato i Drosoulites. Si narra che nel 1890 i soldati turchi scapparono via dal castello in preda al panico una volta viste quelle ombre. Molti anni più tardi, durante l’occupazione tedesca a Creta, un distaccamento militare avvisto i fantasmi aprendo il fuoco su di loro. Sfortunatamente non esiste né una foto, né un video che possa dimostrare la loro effettiva presenza.

Chania
Chania (pronuncia Hania) è una città fondata dai veneziani intorno al 1200, cosa che è ben evidente dai palazzi della città: sembra davvero di trovarsi in una piccola Venezia. Il suo porto è caratterizzato dal faro ancora in funzione e dagli antichi palazzi che formano un semicerchio quasi perfetto. Sempre nel porto è possibile osservare la moschea dei Giannizzeri, testimonianza della dominazione turca. Città romantica, non troppo chiassosa (la vita notturna si svolge fuori città), adatta a tenere passeggiate nei labirintici e suggestivi vicoli. Dal porto partono numerose navi che arrivano fino al Pireo dopo aver fatto tappa in diverse isole del mar Egeo. Chania ha anche un aeroporto internazionale distante dal centro cittadino e dunque non rovina la tranquillità nella quale è immersa.

Penisola di Akrotiri
Distante circa 10 km a nord-est del porto veneziano di Chania, la penosila di Akrotiri possiede alcuni monasteri ricchi di storia (Moni Agia Triada, Moni Gouverneto, Moni Katoliko) ed alcune grotte suggestive (San Giovanni l’eremita, la grotta dell’orso). Per chi soffre di claustrofobia forse è meglio evitare la visita. Ma Akrotiri è anche un luogo per gli amanti della natura, con piacevoli passeggiate e sentieri escursionistici attraverso la natura incontaminata con gole incredibili diversità, la bellezza naturale di vita e di tradizioni. Il suo clima secco combinato con la brezza del mare costituisce un ambiente ideale non solo per le persone, ma anche per i prodotti agricoli. Una giornata intera è ideale per visitare questi luoghi di particolare interesse storico ed è poi possibile terminare l’escursione con un piacevole bagno riposante nel mare di fronte la spiaggia di Stavros.

Balos
La più bella spiaggia di Creta. In realtà non una spiaggia, ma una laguna incontaminata. E’ posta nella punta più occidentale e più a nord di Creta. Di fronte c’è l’isola di Gramvousa (molti presentano il posto sia come Balos che come Gramvousa). Ci sono due possibilità per arrivare a Balos: - in traghetto: appena dopo Kissamos (detto anche Kastelli) c’è l’indicazione per il porto di Kavonisou. Si parte la mattina alle 10 circa, ma è meglio trovarsi lì prima per evitare di non trovare posto sulla nave. - in macchina: l’opzione che consiglio vivamente. Con il traghetto alla fine si hanno solo poche ore per godersi il posto. Si supera Kissamos e si seguono le indicazioni per Balos. E’ vero che ad un certo punto è necessario percorrere 7 km di strada sterrata orrenda, senza guard rail, ma andando piano non c’è alcun reale pericolo. Una volta parcheggiata la macchina (chiaramente gratis), c’è un tratto da fare a piedi. E’ faticoso, ma lo spettacolo vale lo sforzo: si arriva dall’alto e si ha l’opportunità di ammirare un panorama irreale. Oltre allo spettacolo naturale, Balos offre tranquillità (specialmente in mattinata quando ancora non sono arrivati quelli che hanno preso il traghetto), non ci sono ombrelloni ed altri fastidi da spiaggia italiana. E’ chiaro che è necessario portarsi tutto da casa perché, per fortuna, non ci sono strutture come bar e ristoranti (c’è un solo bar nel punto in cui si parcheggia la macchina). La particolarità dei fondali danno origine una moltitudine di colori che è raro ritrovare in altri posti della Terra. Se non si viene a Balos, non si può dire di essere stati a Creta.

Falassarna
Situata nei pressi del villaggio di Platanos, oltre al mare stupendo, Falassarna possiede una lunghissima ed ampia spiaggia con una caratteristica invidiabile: sul bagnasciuga assume un colore rosa. Questo è dovuto a minuscole conchiglie che nei secoli il mare ha consumato fino a confondere con la sabbia. La spiaggia a causa della sua fama è però piuttosto affollata (non si raggiungono però i livelli dei lidi italiani), soprattutto quando arrivano da tutta l’isola gli autobus delle escursioni organizzate dalle agenzie. Allo splendore del mare e della spiaggia si aggiunge un tramonto straordinario. Il nome Falassarna è preellenico ed deriva dalla crisalide conosciuta come “Falasarni”. Dietro ad una lunga spiaggia, oggi si trova una zona destinata a coltivazione in serra o olivi. I reperti antichi ritrovati in zona documentano che Falassarna era in passato un importante centro navale e commerciale. Mal servita dai trasporti pubblici, si consiglia di raggiungerla con mezzi propri, evitando i tour organizzati.

Elafonissi
Il mare di Elafonissi è poco profondo, caldo, e dai colori trasparenti. spiaggia che non ha nulla da invidiare ai Caraibi. Questo però è chiaramente miele per i tour operator che organizzano autobus carichi di turisti. E’ talmente estesa però da non rendere il posto simile ad un’affollata spiaggia italiana. Il colore della sabbia è, come a Falassarna, bianco e rosa (qui però la componente rosa sta sparendo a causa dei turisti che la portano via come ricordino). Il mare è poco profondo ed è possibile esplorare un isolotto non distante dalla spiaggia, o ancor meglio, sdraiarsi in acqua a prendere il sole. Elafonissi è raggiungibile in barca da Paleohora o in auto tramite due strade: una interna che passa per Topolia (date un’occhiata all’omonima grotta se avanza un po’ di tempo), il cui panorama è tipico di montagna; una che costeggia il mare passando per Sfinari.

Gole di Samaria
Le gole di Samaria, patrimonio dell’Unesco, rappresentano le gole più lunghe d’Europa. Si parte da un’altezza di 1229 metri e lungo un percorso di 18 km. si arriva fino a livello del mare. E’ una delle più affascinanti escursioni che si possono effettuare a Creta. Tengo a precisare che non si tratta di una discesa per soli esperti di trekking (a dire il vero ho visto folli svedesine farla con un paio di infradito, in realtà un paio di comode scarpe da ginnastica sono più che sufficienti). Per realizzare questa escursione secondo modalità “fai da te” è necessario prendere un pulmann che parte la mattina molto presto dalla stazione centrale degli autobus di Chania verso Omalos (è indispensabile l’autobus perché è inverosimile recuperare la macchina ad Omalos). Consiglio di portare con sé un giubbino leggero in quanto la mattina presto ad oltre 1200 fa alquanto freddo. Una volta fatto il biglietto è importante conservarlo perché verrà chiesto all’arrivo, questo per controllare a fine giornata se tutti sono arrivati alla fine delle gole. Il tempo di percorrenza medio è di circa 5h30-6h00, questo dipende dall’andatura e dal tempo in cui ci si ferma ad osservare il paesaggio ed alla zona di sosta che si trova al villaggio (chiaramente disabitato) di Agios Nikolaos. Le gole vere e proprie (un valico tra le montagne di una decina di metri) si trovano verso la fine del tragitto. Parte dolente di tutta l’escursione è il tragitto che porta dall’uscita delle gole fino alla cittadina di Agia Roumeli dove si riprende il traghetto per il ritorno. Durante il tragitto è possibile scorgere asini e le famose caprette cri-cri. La consiglio vivamente, è piuttosto dura, ma eseguibile anche per chi non ha mai fatto trekking o escursioni in montagna. E’ un’esperienza che arricchisce.

Rethymno
E’ una tranquilla e graziosa città tra Iraklio e Chania. Come in quest’ultima si nota subito dall’impianto urbanistico l’influenza veneziana. Oltre ai palazzi in stile veneziano, domina infatti la città una fortezza costruita dai veneziani, dalla quale si può godere un bel panorama sulla città ed, in particolare, sul porto. A dire il vero, oltre a non esserci alcuno sconto per gli studenti all’ingresso (inutile insistere), la fortezza è mantenuta in condizioni a dir poco pietose, con diverse scritte sui muri e vetrate in frantumi. Il centro della città ed il suo lungomare sono però davvero suggestivi e girare per i vicoli pieni di vita è decisamente meglio della deprimente visita del castello abbandonato. Consigliata una sosta di almeno una notte per poterla apprezzare di notte, magari assaggiando qualche specialità del posto e divertendosi in uno dei bar sul lungomare.

Kourna Lake
A Creta è possibile nuotare nel mare, in un fiume (Preveli), ma anche in un lago. Kourna Lake è infatti un lago naturale che si trova lungo la strada che collega Chania e Rethymno. Si è generato a causa dell’acqua che ha trovato nella roccia impenetrabile del sottosuolo un ostacolo per raggiungere il mare. Le sue acque sono limpide ed è possibile passare una giornata piacevole nuotando o andando in pedalò, mangiando in una delle economiche taverne sulla riva o prendendo il sole. La particolarità è che farete tutto questo con delle divertenti papere: tutte tranquille in riva al lago oppure in fila in acqua, per nulla disturbate dalla presenza dei turisti. A causa delle sue acque piuttosto profonde il fondo non è visibile e questo ha talmente spaventato la gente da far nascere una leggenda. Un giorno un contadino di un villaggio vicino si fece accompagnare dalla figlia al lavoro nei campi. Durante un momento di riposo, la ragazza iniziò a sistemare i suoi lunghi capelli biondi. Il padre che all’inizio guardava con fierezza la bellezza di sua figlia, fu improvvisamente sopraffatto dai suoi istinti animali cercando di violentare la figlia. Per evitare quest’atto orrendo, la figlia urlò chiedendo agli dei di farla diventare un “fantasma in un lago”. La terra immediatamente sprofondo e con essa i villaggi circostanti creando così il lago. Molti dicono di aver visto una figura femminile seduta su una roccia ai bordi del lago, intenta a sistemarsi i capelli.

Arkadi
Arkadi è il più famoso monastero di Creta, si trova nei pressi Rethymno in una posizione scenografica. Non si conosce la data esatta della sua fondazione: alcuni sostengono che sia stato fondato dall’imperatore bizantino Arcadius nel V secolo d.C., altri invece ne attribuiscono la paternità ad un monaco di nome Arcadius. Ma il periodo più probabile della sua costruzione cade intorno al XIV sec. Nel XVI sec., invece, durante un periodo di grande prosperità per Creta, il monastero assunse l’attuale forma in stile barocco. Arkadi ebbe un ruolo fondamentale durante la guerra d’indipendenza cretese. Quando fu dichiarata la rivoluzione, nel 1866, tutti i leader si riunirono nel monastero, scelto per la sua ottima posizione strategica. Più tardi però i turchi accerchiarono il monastero dove si erano rifugiati anche molte donne e bambini. I numeri in campo erano troppo sfavorevoli per i cretesi, che pur difendendosi con valore, persero la battaglia. I turchi uccisero più di 800 persone, molti furono fatti prigionieri e solo pochi furono i sopravvissuti. L’olocausto di Arkadi rimane tuttavia nella storia come una vittoria morale per il popolo cretese, per il coraggio dimostrato contro gli invasori.

37 Comments:

orchideablu said...

che dire?..non so quale sia la città più bella e affascinante...tutte incantevoli...ciao e buona serata:-))

alice said...

viaggiare attraverso spazi persone immagini parole e suoni.

Bolinanews said...

Grazie per essere passato da noi e di averci invitato...complimenti per il tuo blog. Sobrio e pieno di vita al contempo...belle atmosfere, stile comunicativo coinvolgente.
Passa spesso da noi, noi faremo lo stesso.
Saluti
il caporedattore
Germano

Trinity said...

Mio dio che splendore!
Mi sono commossa per la bellezza...
Con Creta ci faccio l'amore ogni anno quando devo decidere dove andare, ma per un motivo o per un altro non riesco mai...
Speriamo l'anno prossimo.

Anonimo said...

Bel post, che mi ha riportato a un viaggio fatto nell'ornai lontano '87, quando girai l'isola di Creta in lungo e in largo. Ricordo la spiaggia di Palehocora e il porto veneziano de "La Canea". Una terra magnifica. Writer. http://blog.libero.it/AltreLatitudini/

diluvio said...

bellissimo, davvero...
provo invidia...

Antonio said...

Ciao! Quello che hai scritto credo faccia venire la voglia di andare a Creta a chiunque...io quest'anno sarò anch'io sull'isola e spero mi faccia la stessa stupenda impressione che ha fatto a te e che mi lasci un bel ricordo... Nel frattempo se passi dal forum del giramondo mi farebbe piacere se rispondessi alle domande che ho lasciato lì sul topic "escursioni"...grazie ciao!!!

gianl said...

Chissà come mi è presa una gran voglia di andare a Creta...

maria teresa - fioredizucca said...

Eccomi! Grazie del commento sul mio blog, ti ho aggiunto ai link :)
ritornerò a leggerti con più tranquillità, è bello guardare le foto e viaggiare grazie ai tuoi racconti...siiiiii viaggiare...
p.s. il tuo libro preferito, Due di due, è piaciuto moltissimo anche a me!!

Emanuelito said...

Concordo con Maria Teresa. Ti faccio i complimenti per il bellissimo blog. Tornerò con calma e mi godrò tutto il viaggio.

Emanuelito

Anonimo said...

Ciao caro amico...il mio blog oggi compie un anno...sei invitato alla festa...byeeeeeeeee

Kemper - Napoli Romantica

katherine said...

Post molto interessante e con bellissime fotografie. In effetti io lo ricordo proprio così il mare della Grecia: blu!
Ciao e grazie!

Sciura Pina said...

Veramente un bel post...ha fatto venir voglia di mare anche a una come me, perennemente innamorata della montagna

AmosGitai said...

X sciura pina:
E qui ti sbagli! Come puoi vedere da quanto ho scritto sulle Gole di Samaria, Creta non è solo mare. Ci sono tante altre gole ed itinerari di montagna da esplorare!!!

Thirthy said...

Bellissima...l'unica parola!

ABS said...

Beati voi... Mi trasferirei in pianta stabile a Falassarna.

Yogurt said...

Con queste foto, mi viene voglia di tornare al mare...

Elle said...

Che dire: è semplicemente stupenda e tu l'hai raccontata benissimo in ogni sfaccettatura. Però i miei antenati veneziani sono stati un po' ovunque...anche lì! Ciao e un bacione

Laura said...

Bella Creta...
Un giorno ci dovrò tornare :) Ci sono ancora tante cose che devo vedere



Grazie di avermi segnalato il tuo blog: ti metto subito nel mio blogroll ^^

Namyra said...

Ma perchè non ti metti a fare il giornalista di riviste di viaggi? Sei davvero molto bravo! Sai che avevo pensato proprio a Creta per quest'estate? Ma i prezzi in Agosto sono proibitivi prendendo l'aereo...

AmosGitai said...

x Namyra:
Certi commenti fanno davvero piacere e ti danno la voglia di continuare a scrivere nel proprio blog.
Sono stato due volte a Creta (4 anni fa e 2 anni fa), ed entrambe le volte pagai €400 (così come per Rodi 5 anni fa). Quest'anno parto per Santorini a €280: l'ho preso su Todomondo, che da qualche giorno pubblicizzo in home page. A dire il vero ho già controllato... troppo anche lì. Però pensa a Santorini... si preannuncia magica... poi vi dirò!

violaDK said...

mmhh... è da un po' di tempo che penso di fare un viaggio a creta e dintorni tra qualche anno (sì, perchè ancora non posso, sono minorenne... ancora per 6 mesi!).
Adoro viaggiare e lo faccio più che posso. Vivere all'estero è definibile "vaggiare molto"? Se sì, allora io viaggio moooolto da 3 anni, e non ho intenzione di smettere finchè potrò visitare posti nuovi. :)
Brava, bella guida!

violaDK

rovistata said...

anche io voglio prendere uno zaino leggero e viaggiare...visitare questi posti stupendi...lo scenario più bello è lo scorcio di una spiaggia che ha riflessi resa..è stupendamento romantico

lauramoon said...

grazieeeeeeeeee :)
oggi per caso ho letto il tuo post su soleluna, sei stata la mia manna!! :)
devo partire per creta sabato ma non mi sono potuta documentare poichè prevedevo di andare a Rodi! cosi'..so tutto di Rodi e niente di Creta! :) la tua mini guida con foto è eccezionale!! foto magnifiche..ma io come faccio con una sola settimana???!!?! :(
ciao e grazie ancora
laura_moon

AmosGitai said...

x lauramoon:
Come ho spiegato più volte, sconsiglio una vacanza a Creta per una settimana, ma si può comunque provare a vedere il più possibile, con la promessa che farai a te stessa di ritornarci per vedere quello che non sei riuscita a vedere.
Fammi sapere dove alloggi (se hai preso un pacchetto, sicuramente tra Kato Gouves ed Agios Nikolaos), ti posso darti una mano.

Abdul said...

In effetti una settimana non basta per vedere tutto. La prossima volta mi dedicherò sicuramente a Santorini :)

Anonimo said...

Molto molto interessante! E' la meta che mi sono prefissata per quest'anno e credo userò questo post come guida. :-)

A presto by Kinsy
www.atelierdiscrittura.splincer.com

AmosGitai said...

x Kinsy:
Mi fa piacere esserti stato di aiuto e per qualsiasi domanda non hai che da chiedere.

paperetta giuliva said...

Sono stata sull' isola di Creta al Creta Maris ad Hersonissos.
Spendida isola, il mito di Arianna, anche se la zona è disseminata di hotel di lusso.
Interessanti gli itinerari di Creta che hai proposto, anche se ho fatto poche escursioni a Creta.
Consiglio di visitarla, è un'isola bellissima!

Luperro69 said...

Sono stato a Creta nell'hotel Creta Maris ad Hersonissos. Era l'estate del 2005, una delle più belle mai vissute. Cnosso, Festos, Agios Nikolaos, Vai, Matala, l'isola di Crissi, Balos, Elafonissi, Falassarna, Chania tutti posti fantastici. Creta è un'isola meravigliosa e tu l'hai descritta alla perfezione, anche se per comprendere l'aria che si respira a Creta bisogna assolutamente andarci.
E peraltro, Creta è anche molto economica (Creta Maris a parte, ma volevamo rilassarci nel massimo lusso!).

Anonimo said...

Capperi! Tutti al Creta Maris? Sarà perché è grande e stupendo.
Ottima guida, peccato sia già stato a Creta, ma da quanto hai scritto non ho praticamente visto nulla. Ho fatto solo un paio di escursioni come la giornata alla spiaggia di Vai e la sfacchinata a Balos ed Elafonisi.
Tornerò sicuramente a Creta è davvero un'isola così splendida e questa volta prenderò spunto da questa tua guida.
Anche se quest'anno andrò in Calabria. Non penso sarà la stessa cosa.

Gulliver80

Anonimo said...

Creta mi è davvero piaciuta. Peccato non abbia potuto vederla tutta.
Sono stato a Creta lo scorso anno e devo confermare tutto quello che hai scritto.
Complimenti, peccato non aver letto questa tua guida di Creta prima di partire!

Ciao!!!

Carmine said...

Ragazzi per chi va a Creta consiglio vivamente la parte sud dell'isola: la vera Creta! Tradizioni, gastronomia, divertimento etc etc..non dimenticate di fare un bagno stupendo sulla spiaggia di Kommos (vicino al sito archeologico di Festòs) e mangiare lì la Paximadia con BIRRA MITHOS.

Anonimo said...

Questa tua guida di Creta è qualcosa di incredibile. Sei riuscito a descrivere davvero bene tutti i posti possibili.
Anche Creta è stata una mia meta tanti anni fa e ricordarla mi mette nostalgia.

Carlotta(MI)

yuri said...

complimenti per la spettacolare e precississima guida.Ti volevo chiedere se hai alloggi da consigliarmi com base visto che sarò in zona nelle ue settimane centrali di agosto,munito di macchina..grazie yuriabt@yahoo.it

pierpaola said...

viaggiamo in camper e quest'anno abbiamo deciso come meta Creta.
Ci daresti qualche consiglio sui campeggi?
Grazie

carlotta said...

la tua guida è molto esaudiente...però...hai anche delle info sui campeggi?+ approfondite di quelle che s trov su internet in cui nn c sono nemmeno i prezzi...noi arriveremo a hiraklion e nn riesco a capire se troveremo dei mezzi per arriv al campeggio + vicino..e su come spostarci nelle 3 settimane!