venerdì 31 ottobre 2008

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA 2008: I VINCITORI

Il Marco Aurelio d’oro del pubblico della terza edizione del Roma Film Fest (Festival internazionale del Film di Roma fino allo scorso anno) va a “Resolution 819” di Giacomo Battiato, mentre quello della critica va a “Opium war” del regista afghano Siddiq Barmak. Una giuria composta da Edoardo Bruno, Michel Ciment, Tahar Ben Jelloun, Emanuel Levy e Roman Gutek ha assegnato anche i premi relativi ai miglior attori: il Marco Aurelio d’argento va a Donatella Finocchiaro, come migliore interprete femminile, con il film “Galantuomini” di Edoardo Winspeare ed a Bohdan Stupka per “Serce na dloni” (“Il cuore in mano”) del regista polacco Krzysztof Zanussi.
Il titolo “Resolution 819” fa riferimento alla risoluzione dell’ONU per accertare e condannare i crimini contro l'umanità perpetrati durante la guerra nei Balcani. Il film di Giacomo Battiato è un pugno allo stomaco non risparmiando l’orrore dei corpi in decomposizione, delle fosse comuni, dei massacri di massa e dei riconoscimenti delle vittime. Splendide le musiche di Ennio Morricone. Il film si aggiundica anche il premio €75000 euro offerto da Bnl-Gruppo Bnp Paribas. “Opium war” narra invece la storia di due piloti americani di un elicottero abbattuto che cercano una via di fuga nell’inferno afgano. I due soldati scopriranno che in quell’oscuro paese c’è una vita fatta di bambini e di anziani che della guerra non conoscono nulla e che nulla vorrebbero sapere. Donatella Finocchiaro vince con di una donna dura, a tratti spietata, ma ma che mostra una forte femminilità. L’attrice aveva fatto il suo esordio cinematografico nel film “Angela”, anche in quel film donna di un clan mafioso. Nel film di Edoardo Winspeare l’attrice siciliana è protagonista di una storia d’amore impossibile: lei, referente di un boss della nuova mafia che negli ’80 dettava legge nel Salento, s’innamora di un giudice interpretato da Fabrizio Gifuni.
Il polacco Bohdan Stupka è nel film di Krzysztof Zanussi, cineasta molto legato al nostro paese, un malvagio oligarca con una faccia da caricatura e senza un briciolo di morale, alla disperata ricerca di un donatore per il trapianto di cuore che lo strappi alla morte. Menzioni speciali della giuria a “A Corte Do Norte” (“La tenuta al nord”) di Joao Botelho ed a “Aide toi, le ciel t’aidera” di François Dupeyron. Il premio “Alice nella città 8-12 anni” è andato a “Magique!” di Philippe Muyl, mentre quello dai 13-17 anni a “Summer” di Kenneth Glenaan. Alice nella città era una sezione speciale che raccoglieva una selezione dedicata al cinema per i ragazzi, suddivisa in due parti in base al target di pubblico. Premio alla carriera all’Actor Studio, ritirato da Al Pacino che ha aperto il Roma Film Fest e a Gina Lollobrigida. In occasione dell'assegnazione del Marc'Aurelio alla carriera, l’attrice italiana ha presentato “Gina Lollobrigida - Un simbolo italiano nel mondo”, un cortometraggio autobiografico diretto e montato in prima persona.
Seguono tutti i vincitori per ogni categoria.

Premio Marco Aurelio d’oro del pubblico
Resolution 819, regia di Giacomo Battiato

Premio Marco Aurelio d’oro della critica
Opium War, regia di Siddiq Barmak

Premio Marco Aurelio d’Argento alla migliore interprete femminile
Donatella Finocchiaro - Galantuomini

Premio Marco Aurelio d’Argento al miglior interprete maschile
Bodhan Stupka - Serce na dloni (Il cuore in mano)

Premio Alice nella città (8-12 anni)
Magique!, regia di Philippe Muyl

Premio Alice nella città (13 - 17 anni)
Summer, regia di Kenneth Glenaan

Menzioni speciali
A corte do norte (La tenuta al nord), regia di Joao Botelho
Aide Toi, le ciel t’aidera, regia di François Dupeyron


Premio Marco Aurelio d’Oro alla carriera all’Actors Studio (ritirato da Al Pacino) e a Gina Lollobrigida


1 Comment:

Anonimo said...

Quando avremo la possibilità di vedere questi film al cinema?