lunedì 25 maggio 2009

FESTIVAL DI CANNES 2009: I VINCITORI

Festival di Cannes 2009 - I vincitori“Il nastro bianco” è il vincitore del Festival di Cannes 2009. La Palma d’Oro va infatti al film dell’austriaco Michael Haneke, cruda indagine sulle radici del nazismo. Un film completamente in bianco e nero che, attraverso una serie di crimini compiuti da un gruppo di adolescenti in un piccolo villaggio protestante della Germania alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, mostra come il male sia universale e non limitato alle ideologie totalitariste ed oppressive. Il premio come migliore regista è andato invece al filippino Brillante Mendoza con il film “Kinatay”, pellicola singolare fatta di minuti interminabili di scene di vita quotidiana, tra cene, mercati rionali, matrimoni. Il premio Gran Prix va al regista Jacques Audiard per il film “Un profeta”, un gangster movie sulla vita del criminale franco-magrebino Malik El Djebena.
L’attrice anglo-francese Charlotte Gainsbourg, figlia del poeta e cantante Serge Gainsbourg, vince il premio per la migliore interpretazione in “Antichrist”, film scandalo di Lars Von Trier. Un riconoscimento importante per l’attrice, coinvolta nella scena di esso esplicito lunga ben sei minuti con Willem Defoe, in un film che lo stesso regista danese ha definito porno-horror. Anche “Bastardi senza gloria”, film di Quentin Tarantino ha il suo premio, se lo aggiudica infatti Christoph Waltz, vincitore come miglior attore protagonista per l’interpretazione del terribile colonnello Hans Landa.
Al film “Spring fever” del regista cinese Lou Ye va il premio per la miglior sceneggiatura mentre “Fish Tank” di Andrea Arnold, e “Sete, questo è il mio sangue”, un horror surreale del coreano Park Chan-wook, hanno vinto ex-aequo il Premio della Giuria. Ottima conferma per la regista inglese Andrea Arnold, già vincitrice del premio della giuria a Cannes nel 2006 con il film “Red road” e del premio Oscar 2004 con il cortometraggio “Wasp”.
Il Gran Premio Un Certain Regard 2009, con una giuria presieduta dall’italiano Paolo Sorrentino (vincitore lo scorso anno del Premio della Giuria), è andato a “Kynodontas” del greco Yorgos Lanthimos.
Questi i premi delle categorie in concorso:

Palma d’Oro
Il Nastro bianco, regia di Michael Haneke
Grand Prix
Un profeta, regia di Jacques Audiard
Premio della giuria (ex-equo)
Fish tank, regia di Andrea Arnold
Sete, questo è il mio sangue, regia di Park Chan-Wook
Miglior regia
Brillante Mendoza - Kinatay
Miglior sceneggiatura
Feng Mei - Spring fever
Miglior attore
Christoph Waltz - Bastardi senza gloria
Miglior attrice
Charlotte Gainsbourg - Antichrist
Camera d'Oro per la migliore opera prima
Ajamo, regia di Scandar Copti e Yaron Shani
Palma d’Oro per il miglior cortometraggio
Arena, regia di Joao Salaviza
Premio “Un certain regard”
Kynodontas, regia di Yorgos Lanthimos
Premio “Vulcain” per il miglior tecnico-artista
Aitor Berenguer - Map of the sounds of Tokyo
Premio Cinefondation
Baba, regia di Zuzana Kirchnerová-Špidlová
Premio speciale del 62/mo festival
Alain Resnais


2 Comments:

Rosalba said...

Vorrei dire una cosa a margine dell'esito di queste premiazioni. Premetto che il cinema mi piace, ma la mia è una opinione da profana e non da vera intenditrice. Perchè nelle rassegne italiane si premiano i film stranieri, poi il cinema italiano all'estero, salve alcune eccezioni, riceve sempre pochi riconoscimenti? E' una percezione errata la mia?
Escludo il caso degli oscar di Gomorra, sul quale concordo. Perche ritengo che non si può parlare di criminalità organizzata e poi far lavorare nel film degli autentici criminali. Per il resto ho l'impressione che non siamo buoni profeti manco all'estero oltre che in patria....

ISOLE-GRECHE.com said...

Lo scorso anno vinsero meritatamente sia "Il divo" che "Gomorra". Quest'anno non abbiamo prodotto un granché. "Vincere" era un film politico e difficilmente avrebbe vinto. La Mezzogiorno, in effetti, poteva meritare il premio, ma... alla fine deve vincere soltanto uno!