domenica 19 febbraio 2012

LA CARTA PIU' ALTA

Marco Malvaldi - La carta più alta
Titolo: La carta più alta
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
Uscita: 12/01/2012
Genere: giallo
Pagine: 230
Prezzo di copertina: €13
In vendita su Amazon, laFeltrinelli





Siamo a Pineta e l’estate è lunga e calda. Massimo ha appena ristrutturato il bar ed è in cerca una nuova banconista. Ormai conosce bene Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, quattro pensionati che si dilettano a fare gli investigatori. Aldo, a quale hanno distrutto il ristorante dandogli fuoco, sta cercando un nuovo locale. Ha adocchiato Villa del Chiostro, una beauty farm aperta da diversi anni da Riccardo Foresti, un losco personaggio losco che vorrebbe aprire un ristorante in comproprietà. Aldo si preoccupa della cattiva reputazione di Foresti e prima di accettare si mette alla ricerca di informazioni sicure. Grazie alle conoscenze di Pilade in Comune, i vecchietti scoprono così che la proprietà è stata acquistata a un valore assai inferiore al prezzo di mercato perché secondo la formula della nuda proprietà. Il locale rimarrà in possesso del venditore, Ranieri Carratori, fino alla sua morta. Peccato che l’uomo muoia appena un mese dopo dalla firma del contratto di vendita.
“Eravamo quattro amici al bar” cantava Gino Paoli. Questi quattro vecchietti magari non vorranno cambiare il mondo, ma di sicuro il loro più piacevole passatempo è di ficcare il naso per risolvere casi in apparenza irrilevanti. I fantastici quattro del BarLume tornano in una storia a forti tinte gialle, ancor più delle precedenti. Lo scrittore Marco Malvaldi insiste, dunque, nella rete di mistero e malvivenza lasciando in secondo piano l’aspetto più divertente della serie giunta, a detta dell’autore, all’ultimo capitolo per non farla diventare “Una signora in giallo” all’italiana.
Pur mettendo un po’ da parte i dialoghi ironici e divertenti dei suoi storici personaggi, “La carta più alta” rimane un buon libro, snello, piacevole e veloce da leggere. Meno brioso, ma più sviluppato nell’intreccio giallo.

Voto: 70%


martedì 30 marzo 2010

LE PERFEZIONI PROVVISORIE

Le perfezioni provvisorie - Gianrico CarofiglioTitolo: Le perfezioni provvisorie
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Sellerio
Uscita: 14/01/2010
Genere: giallo
Pagine: 384
Prezzo di copertina: €14
In vendita su Amazon, laFeltrinelli



 
L’avvocato Guido Guerrieri non può lamentarsi della sua vita professionale: un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una serie di soddisfacenti successi. La sua vita privata, però, è preda di una solitudine triste e malinconica. Gli unici rimedi sono il suo senso dell’umorismo, il piacere di leggere ed ascoltare musica, i suoi dialoghi surreali con il sacco da boxe. Un giorno un suo collega gli propone un insolito incarico: cercare gli indizi per non far archiviare il caso di una studentessa universitaria scomparsa nel nulla dopo un week-end trascorso in campagna con amici. Al principio Guerrieri è indeciso credendo di non essere adeguato ad un lavoro da investigatore. In seguito, però, spinto dalla curiosità inizia a studiare le carte e ad interpellare le persone coinvolti nell’inchiesta.
Ritorna l’avvocato Guido Guerrieri, simpatico protagonista della penna di Gianrico Carofiglio. In questo nuovo libro, dal titolo “Le perfezioni provvisorie”, Carofiglio ci ripresenta il tipo alquanto riservato, con amori non troppo felici, l’uomo normale nel quale ogni lettore può immedesimarsi. Trasformarsi in investigatore rappresenta la possibilità di uscire fuori dall’anonimia quotidiana e diventare per un po’ un audace protagonista di una storia misteriosa.
Da un magistrato ed ex sostituto procuratore ci si aspetterebbe un libro giallo, un legal thriller scritto con cognizione di causa, ricco di violenza e crimine. “Le perfezioni provvisorie”, però, pur basandosi sui generi sopra citati si concentra su una leggera analisi delle caratteristiche umane, in particolare quelle sul suo protagonista, l’avvocato Guerrieri, e sul tempo che spietatamente passa. Benché la storia raccontata sia banale e priva di colpi di scena, rispecchia molto la banalità del vivere quotidiano e l’ironia e il sottile umorismo che pervade le pagine de “Le perfezioni provvisorie” rendono la lettura scorrevole e piacevole. In realtà la trama non è che il pretesto di raccontare l’essere umano e la bravura di Carofiglio sta nella netta caratterizzazione dei personaggi. Gli interrogatori di Guerrieri tra gli amici ed i conoscenti di Manuela, una benestante ragazza barese che studia nella Capitale, riproducono una panoramica fedele ed eterogenea di individui le cui personalità vengono tratteggiate da Carofiglio con sottigliezza ed intelligenza.
Carofiglio ha intuito la ricetta giusta, il suo modo di scrivere e di raccontare storie e personaggi rimane in linea con i suoi precedenti lavori. Magari questo può apparire a qualcuno come motivo di noia e di incapacità di scoprire qualcosa di nuovo ed originale, ma chi ama Carofiglio sicuramente si lascerà conquistare anche da “Le perfezioni provvisorie”.

Voto: 72%