sabato 7 luglio 2012

IL VINCITORE DEL PREMIO STREGA 2012 E' ALESSANDRO PIPERNO

Chi ha vinto il Premio Strega 2012
Alessandro Piperno vince il Premio Strega 2012 con libro “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi”, edito da Mondadori. Questa 66° edizione del più importante premio italiano per la letteratura è si è svolta, come da tradizione, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. Il presidente della giuria, che ha consegnato il premio a Piperno, era Edoardo Nesi, vincitore della precedente edizione del Premio Strega.
Il libro di Piperno ha ottenuto 126 voti, superando di soli due voti il favorito della vigilia Emanuele Trevi , secondo classificato con “Qualcosa di scritto”. Terzo classificato, con 119 voti, Gianrico Carofiglio con “Il silenzio dell’onda”. I tre libri sul podio hanno staccato il quarto e il quinto, rispettivamente Marcello Fois con “Nel tempo di mezzo”, 48 voti, e Lorenza Ghinelli con “La colpa”, 16 voti.
Nato a Roma il 25 marzio 1972, Alessandro Piperno è professore di letteratura francese all’Università di Tor Vergata. Nel 2010 ha pubblicato, sempre con Mondadori, “Persecuzione. Il fuoco amico dei ricordi”, che assieme al libro vincitore del Premio Strega 2012 compone il dittico dal titolo “II fuoco amico dei ricordi”. “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi” riporta in scena la famiglia Pontecorvo chiudendo una storia familiare struggente. Un libro che, seppur seguito del precedente, ha una sua identità e può essere letto indipendentemente dal precedente.
Dopo la morte del padre Leo, Filippo e Samuel Pontecorvo, ormai adulti, sono inseparabili ma divisi nelle loro vite: Filippo, imprigionato in un matrimonio di convenienza, ottiene un grande successo grazie ad un film-denuncia sulle violenze ai bambini e Samuel invece, destinato ad una carriera di successo, entra in un vortice di odio e risentimento che lo fa allontanare dal resto della famiglia.


giovedì 7 giugno 2012

BIOGRAFILM 2012

Festival Biografilm 2012 (Bologna)
L’ottava edizione Biografilm vede undici giorni film internazionali, libri, concerti dal vivo e meeting in diverse sedi tutte situate a Bologna. La sede principale è sempre la Manifattura delle Arti, area che comprende l'ex Manifattura Tabacchi, il Castellaccio, e la cartiera Mulino Tamburi, sede del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università e il Parco 11 Settembre. Le altre sedi di Biografilm sono la Cineteca del Comune di Bologna (via Azzo Gardino, 65) e il MAMbo, il Museo di Arte Moderna di Bologna (via Don Giovanni Minzoni, 14); il Bio Parco nel Nuovo Parco del Cavaticcio (via Azzo Gardino); la Biografilm Street, con le sale del Cinema Odeon (via Mascarella, 3).
Altra conferma per il 2012 è il progetto Biografilm District che si svolge nelle cittadine di Casalecchio di Reno, Pieve di Cento, San Lazzaro di Savena, luoghi d’incontro con ospiti internazionali.
La giuria di Biografilm 2012 è presieduta da Leonard Maltin, uno dei più imporanti storici e critici della storia del cinema contemporaneo, autore della bibbia del cinema “Maltin’s Movie Guide” pubblicata ogni anno dal 1969. Sono in palio due premi: Lancia Award | Biografilm Festival 2012 al miglior lungometraggio e il Best Life Award | Biografilm Festival 2012 al miglior racconto.
Biografilm è organizzato in collaborazione con la Provincia e il Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna, l’Università di Bologna, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Fondazione del Monte, l’APT Emilia Romagna, la Camera di Commercio di Bologna, la Lega delle Cooperative, Coop Adriatica, Granarolo, Unipol, il Gruppo Hera e Acqua Cerelia.


domenica 19 febbraio 2012

LA CARTA PIU' ALTA

Marco Malvaldi - La carta più alta
Titolo: La carta più alta
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
Uscita: 12/01/2012
Genere: giallo
Pagine: 230
Prezzo di copertina: €13
In vendita su Amazon, laFeltrinelli





Siamo a Pineta e l’estate è lunga e calda. Massimo ha appena ristrutturato il bar ed è in cerca una nuova banconista. Ormai conosce bene Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, quattro pensionati che si dilettano a fare gli investigatori. Aldo, a quale hanno distrutto il ristorante dandogli fuoco, sta cercando un nuovo locale. Ha adocchiato Villa del Chiostro, una beauty farm aperta da diversi anni da Riccardo Foresti, un losco personaggio losco che vorrebbe aprire un ristorante in comproprietà. Aldo si preoccupa della cattiva reputazione di Foresti e prima di accettare si mette alla ricerca di informazioni sicure. Grazie alle conoscenze di Pilade in Comune, i vecchietti scoprono così che la proprietà è stata acquistata a un valore assai inferiore al prezzo di mercato perché secondo la formula della nuda proprietà. Il locale rimarrà in possesso del venditore, Ranieri Carratori, fino alla sua morta. Peccato che l’uomo muoia appena un mese dopo dalla firma del contratto di vendita.
“Eravamo quattro amici al bar” cantava Gino Paoli. Questi quattro vecchietti magari non vorranno cambiare il mondo, ma di sicuro il loro più piacevole passatempo è di ficcare il naso per risolvere casi in apparenza irrilevanti. I fantastici quattro del BarLume tornano in una storia a forti tinte gialle, ancor più delle precedenti. Lo scrittore Marco Malvaldi insiste, dunque, nella rete di mistero e malvivenza lasciando in secondo piano l’aspetto più divertente della serie giunta, a detta dell’autore, all’ultimo capitolo per non farla diventare “Una signora in giallo” all’italiana.
Pur mettendo un po’ da parte i dialoghi ironici e divertenti dei suoi storici personaggi, “La carta più alta” rimane un buon libro, snello, piacevole e veloce da leggere. Meno brioso, ma più sviluppato nell’intreccio giallo.

Voto: 70%


martedì 7 febbraio 2012

CHARLES DICKENS

Charles Dickens
Charles John Huffman Dickens è uno degli scrittori più celebri della storia della letteratura mondiale, autore di capolavori indimenticabili come “Canto di Natale”, “David Copperfield” e “Le avventure di Oliver Twist”. Nacque il 7 febbraio 1812 in Inghilterra, nei pressi di Portsmouth. Il padre John era impiegato della Marina Britannica e la madre Elizabeth Barrow. I primi anni della sua vita li visse in case diverse seguendo la i trasferimenti del padre che nel 1824 fu arrestato per debiti riuscendo a uscire, dopo qualche mese, grazie ad una piccola eredità. In quei mesi Charles Dickens, appena dodicenne, fece umilissimi lavori come tanti ragazzini dell’epoca in un periodo in cui lo sfruttamento minorile era una pratica comune e tollerata.
Era già un lettore insaziabile e quelle dure esperienze gli rimasero impresse per tutta la vita diventando una materia molto importante per le sue opere letterarie. Nel 1825 Charles riprese gli studi frequentando la Wellington Academy di Hampstead Road anche se dopo due anni dovette abbandonarla, sempre per problemi economici familiari. Inizia a lavorare come fattorino presso uno studio legale e, l’anno dopo, diventa cronista parlamentare, fino a ottenere, nel 1829, l’incarico di giornalista presso la Law Courts dei Doctors in società col cugino Thomas Charlton.
Un altro duro colpo che segnò il carattere di Charles Dickens fu l’amore con la figlia di un funzionario di banca che lo lasciò dopo tre anni di fidanzamento a causa del differente ceto sociale. Nel 1835 conosce Catherine Hogarth, che sposa dopo un anno. Si legò molto alle sorelle della moglie: Mary che morì a soli 16 anni, procurandoci un tale dolore da gettarlo in una forte crisi psicologica; Georgina che gli rimase vicino anche dopo la separazione con Catherine accettando anche il suo nuovo amore, Ellen Ternan. Molti dei personaggi dei racconti di Dickens hanno caratteristiche molto simili alle sue cognate.
Nel 1837 ottenne i primi grandi successi: con i fascicoli a puntate di “Oliver Twist” e “Quaderni di Pickwick” che divennero due tra i romanzi più celebri di Dickens e dell’intera letteratura mondiale . La sua fama si diffuse sia in Europa che in America e nel 1842 effettuò un lungo viaggio negli Stati Uniti, dove tra l’altro si interesserà del sistema carcerario. Nel luglio 1844 giunse in Italia rimanendo a Genova con tutta la sua famiglia per oltre un anno. Nel 1846 si trattiene in Svizzera e in Francia e anche studiando anche qui le strutture carcerarie com’erano strutturate e quali fossero i loro scopi reali. E nel 1855 che conobbe Ellen Ternan, un donna che amò tanto da lasciare la sua famiglia.
Nel 1867 Dickens si reca di nuovo in America ma a dicembre di quell’anno si ammalò gravemente, per non riprendersi mai più. Infatti, nel 1869 cominciò a scrivere la sua ultima opera, “Il mistero di Edwin Drood”, che rimase incompiuta. Il 9 giugno 1870 ormai debilitato muore a causa di un’emorragia cerebrale.
Charle Dickens fu considerato il fondatore del romanzo sociale dell’800. Le sue storie raccontavano, infatti, la vita dei ceti sociali più deboli denunciando episodi di prevaricazione e pregiudizio. Le sue descrizioni di ambienti, circostanze e personaggi sono un quadro essenziale per comprendere la società inglese del suo periodo.

Corto animato sulla vita di Charles Dickens



lunedì 5 settembre 2011

PREMIO CAMPIELLO 2011: IL VINCITORE

Andrea Molesini - Vincitore del Premio Campiello 2011
Andrea Molesini vince il Premio Campiello 2011. Lo scrittore veneziano, professore di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Padova e noto scrittore di libri per bambini (nel 1999 vinse il Premio Andersen alla carriera) si aggiudica la “vera di pozzo” aggiudicandosi ben 102 voti (su un totale di 300) con il suo romanzo storico “Non tutti i bastardi sono di Vienna”. Al secondo posto si è classificata Federica Manzon con il libro “Di fama e di sventura” che ha ottenuto 80 voti. In terza posizione si è classificato Ernesto Ferrero con “Disegnare il vento”, al quarto posto Maria Pia Ammirati con “Se tu fossi qui” e al quinto posto, ultimo dei finalisti, Giuseppe Lupo con “L’ultima sposa di Palmira”.
La giuria, presieduta dal segretario generale del Ministero dei Beni Culturali Roberto Cecchi, di questa 49a edizione del Premio Campiello premia un romanzo storico che racconta fatti accaduti dopo la battaglia di Caporetto e la conquista austrica. La storia si svolge durante l’occupazione di Villa Spada, una dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, da parte di alcuni ufficiali austriaci nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918. Nella villa vivono il nonno Guglielmo Spada e la nonna Nancy, la zia Maria, il diciassettenne Paolo, orfano, e la giovane Giulia. Alla famiglia si aggiunge la servitù: la cuoca Teresa, la figlia Loretta, e il custode Renato, da poco arrivato alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l’insediamento nella grande casa del comando militare nemico.
Consegnato invece ad Andrea Camilleri il “Premio Fondazione Il Campiello” per aver saputo reinventare il genere giallo con grande ironia e con forti personaggi.

La Feltrinelli - Spedizione Gratuita


giovedì 29 luglio 2010

LIBRI DA PORTARE IN VACANZA

Libri da mettere in valigiaPur non essendo gli italiani un popolo di grandi lettori, quando si avvicina l’estate sono in molti a cercare qualche libro da mettere in valigia. Sarà per il maggior tempo a disposizione, il desiderio di relax, ma la buona lettura di un libro sotto l’ombrellone diventa una pratica molto seguita.
In questo periodo trionfa nelle librerie “Acqua in bocca”, il libro scritto da due tra i migliori autori italiani: Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli. Un’idea affascinante, nata come un gioco durante le riprese del documentario “A quattro mani”. I due scrittori hanno scritto una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo: il commissario Salvo Montalbano e l’ispettrice Grazia Negro. Una lettura particolare, di sicuro scorrevole ed avvincente, due stili diversi di scrivere che si sono ben amalgamanti in questo libro.
Un must è il vincitore del Premio Strega 2010, “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi. Un libro lungo, piuttosto complesso che raccoglie diversi generi letterari attorno al suo protagonista, quel Canale Mussolini che ha consentito di rendere abitabili molte terre per tutti quegli emigranti che hanno duramente lavorato in una coraggiosa opera di ingegneria idraulica mai realizzata prima. Pennacchi racconta una storia precisa e obiettiva, corredata da una ricchissima bibliografia.
Non è da meno il secondo classificato al Premio Strega 2010, “Acciaio” di Silvia Avallone. Racconta l’amicizia di due ragazzine di tredici anni, Francesca e Anna, che crescono in una provincia afflitta da industrie siderurgici, con il sogno di fuggire lontano.
Andrea Camilleri è presente nelle classifiche dei migliori libri anche con la sua ultima fatica, “La caccia al tesoro”, il nuovo capitolo della saga del commissario Montalbano. Le atmosfere cupe e violente degli interni si contrappongono, come spesso accade nei racconti del commissario, agli scenari solari ed allegri degli esterni.
Un altro libro consigliato è “L’ultima riga della favole” del giornalista de “La Stampa” Massimo Gramellini. Una favola moderna nella quale i sogni insegnano a cambiare le cose, un racconto che cerca di dare risposta alle domande assillanti dell’infanzia, alla paura del dolore e alla voglia di trovare l’anima gemella.
“Il filo che brucia”, di Jeffery Deaver, è un thriller ambientalista che vede protagonista, ancora una volta, uno degli investigatori più singolare della storia. Lincoln Rhyme è bloccato su una sedia a rotelle, attaccato a una serie di macchine che gli permettono di operare nonostante le braccia paralizzate. Il detective è aiutato dai suoi validissimi collaboratori, in prima fila Amelia Sachs, sua compagna anche nella vita.
La trilogia “Millenium” di Stieg Larrson ha portato notorietà anche a molti altri autori scandinavi. “Finché sarà passata la tua ira”, di Asa Larsson, è l’ultimo della serie di romanzi che raccontano le indagini dell’avvocatessa Rebecka Martinsson. Nominata procuratore a Kiruna, questa volta indaga sulla morte di due giovani annegati nel lago Vittangijàrvi mentre stavano nuotando sul fondo del lago. Non un incidente, ma un omicidio, perché qualcuno ha chiuso con una porta di legno l’apertura nel ghiaccio impedendo loro di tornare in superficie.
“Mister Gregory” è il 21esimo libro della scrittrice Sveva Casati Modignani, il primo ad aver superato il traguardo dei dieci milioni di copie vendute nel mondo. Il primo romanzo tutto al maschile dopo ben venti titoli, finora sempre dedicati alle donne. La storia di un bello e ricco dall’infanzia povera nel difficile Polesine degli anni ‘30. Una saga famigliare fatta di laboriosità e onestà. Un esempio di come ricchezza e felicità possono essere raggiunte con merito e fatica.
Gli appassionati della saga “Twilight” non possono perdere “Breaking dawn”, l’ultimo episodio che racconta la storia di Bella ed Edward. Un libro che non mostra lo smalto dei primi capitoli, ma che sicuramente sarà gradito a fan della saga.
Nonostante sia uscito ormai da molto tempo, “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega 2008, rimane tra i libri più letti in Italia. Un romanzo d’esordio che malgrado la sua durezza e freddezza nel descrivere l’incapacità di vivere l’amore, l’amicizia, i rapporti familiari, offre un lucido sguardo sul dramma velato di tanti giovani afasici, anoressici e depressi.
Questi dunque i libri che gli italiani metteranno in valigia per leggerli durante le proprie vacanze. Anche tu hai scelto uno di questi libri? Ne hai altri da consigliare?


martedì 30 marzo 2010

LE PERFEZIONI PROVVISORIE

Le perfezioni provvisorie - Gianrico CarofiglioTitolo: Le perfezioni provvisorie
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Sellerio
Uscita: 14/01/2010
Genere: giallo
Pagine: 384
Prezzo di copertina: €14
In vendita su Amazon, laFeltrinelli



 
L’avvocato Guido Guerrieri non può lamentarsi della sua vita professionale: un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una serie di soddisfacenti successi. La sua vita privata, però, è preda di una solitudine triste e malinconica. Gli unici rimedi sono il suo senso dell’umorismo, il piacere di leggere ed ascoltare musica, i suoi dialoghi surreali con il sacco da boxe. Un giorno un suo collega gli propone un insolito incarico: cercare gli indizi per non far archiviare il caso di una studentessa universitaria scomparsa nel nulla dopo un week-end trascorso in campagna con amici. Al principio Guerrieri è indeciso credendo di non essere adeguato ad un lavoro da investigatore. In seguito, però, spinto dalla curiosità inizia a studiare le carte e ad interpellare le persone coinvolti nell’inchiesta.
Ritorna l’avvocato Guido Guerrieri, simpatico protagonista della penna di Gianrico Carofiglio. In questo nuovo libro, dal titolo “Le perfezioni provvisorie”, Carofiglio ci ripresenta il tipo alquanto riservato, con amori non troppo felici, l’uomo normale nel quale ogni lettore può immedesimarsi. Trasformarsi in investigatore rappresenta la possibilità di uscire fuori dall’anonimia quotidiana e diventare per un po’ un audace protagonista di una storia misteriosa.
Da un magistrato ed ex sostituto procuratore ci si aspetterebbe un libro giallo, un legal thriller scritto con cognizione di causa, ricco di violenza e crimine. “Le perfezioni provvisorie”, però, pur basandosi sui generi sopra citati si concentra su una leggera analisi delle caratteristiche umane, in particolare quelle sul suo protagonista, l’avvocato Guerrieri, e sul tempo che spietatamente passa. Benché la storia raccontata sia banale e priva di colpi di scena, rispecchia molto la banalità del vivere quotidiano e l’ironia e il sottile umorismo che pervade le pagine de “Le perfezioni provvisorie” rendono la lettura scorrevole e piacevole. In realtà la trama non è che il pretesto di raccontare l’essere umano e la bravura di Carofiglio sta nella netta caratterizzazione dei personaggi. Gli interrogatori di Guerrieri tra gli amici ed i conoscenti di Manuela, una benestante ragazza barese che studia nella Capitale, riproducono una panoramica fedele ed eterogenea di individui le cui personalità vengono tratteggiate da Carofiglio con sottigliezza ed intelligenza.
Carofiglio ha intuito la ricetta giusta, il suo modo di scrivere e di raccontare storie e personaggi rimane in linea con i suoi precedenti lavori. Magari questo può apparire a qualcuno come motivo di noia e di incapacità di scoprire qualcosa di nuovo ed originale, ma chi ama Carofiglio sicuramente si lascerà conquistare anche da “Le perfezioni provvisorie”.

Voto: 72%


mercoledì 24 marzo 2010

LIBRI COME - A ROMA IL FESTIVAL DEL LIBRO E DELLA LETTURA

Roma: Libri Come - Festival libro e letturaDa giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma si tiene una grande festa dedicata al mondo del libro. L’evento, dal titolo “Libri Come” riunisce scrittori, editori, bibliotecari, librai e visitatori nel ruolo di lettori. Promossa ed organizzata dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura e il coinvolgimento dell’Associazione Librai Italiani, “Libri Come” si configura come un grande laboratorio dove chiunque può partecipare liberamente per comprendere le tecniche di scrittura. Allo scopo vengono organizzate una serie di tavole rotonde, durante le quali importanti scrittori spiegheranno come scrivere un libro, un blog, come leggere un libro, come pubblicare un libro, come un libro diventa un film, come si traduce un libro. Oltre trecento partecipanti che si intratterranno tra conferenze e tavole rotonde distribuite nelle molteplici sale dell’Auditorium. Importanti personalità del mondo culturale internazionale tra i quali Muriel Barbery, Philippe Forest, Stephen Frears, Abraham Yehoshua, Cees Noteboom, Irvine Welsh) ed italiano (Niccolò Ammaniti, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Erri De Luca, Dario Fo, Margaret Mazzantini assieme al marito Sergio Castellitto, Fabio Volo. Gli incontri di “Libri Come” tratteranno libri di storia, di attualità, di cucina e romanzi rosa.
In “Garage” verranno illustrate le fasi della produzione di un libro attraverso cinque “officine creative”, con oltre 100 incontri articolati in cinque aree tematiche (Bambini/Ragazzi, Dams, Fiction, Giallo, Nonfiction) che coinvolgono oltre duecento esperti tra narratori, saggisti, poeti, illustratori e traduttori: tra gli altri, Milena Agus, Corrado Augias, Alessandro Baricco, Oliviero Beha, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Lizzie Doron, Pablo Echaurren, Lidia Ravera, Sergio Rubini e tanti altri, Ampio spazio viene assegnato al mondo scolastico con “Lunga vita al libro! Dalla pagina bianca al grande schermo”, una sessione promossa dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, l’incontro su “Come leggono i ragazzi” promosso dall’Associazione Italiana Editori e Centro per il Libro e la Lettura ed il laboratorio “Valigia per viaggiare nel mondo del libro”, a cura della Fondazione Mondadori.
Tre mostre illustreranno invece i luoghi della scrittura e i due protagonisti dei libri: scrittore e lettore; la Scuola Holden omaggia lo scrittore J.D. Salinger, scomparso di recente, attraverso la voce dello scrittore Emiliano Poddi che legge e commenta passi tratti da “Il giovane Holden”, capolavoro dello scrittore americano.


venerdì 26 giugno 2009

XIII RASSEGNA SUL GIALLO D’AUTORE

XII Rassegna sul Giallo d'autore - Le signore del noir

Dal 27 giugno al 9 agosto presso il Belvedere Antonio Cederna - Clivo Acilio, a pochi passi dal Colosseo (Roma), ritorna la “Rassegna sul giallo d’autore”, un evento ormai divenuto appuntamento tradizionale che propone di film e libri dedicati ai maestri del giallo e dei suoi generi derivati, dal thriller al noir. Un evento culturale che da più di dieci è tra i preferiti del pubblico dell’Estate Romana. Un’affascinante location, il Belvedere Cederna, dalla quale si possono ammirare alcuni dei più bei monumenti della storia di Roma: dal Colosseo ai Fori Imperiali, dal Campidoglio al Vittoriano. Saranno proiettate durante la rassegna una serie di storiche pellicole che ormai è impossibile godere al cinema e che di rado vengono trasmesse in televisione e sempre ad orari improponibili, nel cuore della notte.
Il titolo di quest’anno, “Le signore del noir”, lascia intendere come principali protagoniste della rassegna siano le donne, sentimentali ma spesso anche spietate, nel ruolo di mogli insoddisfatte, adultere affascinanti, seduttrici ambigue e misteriose, arrampicatrici sociali, assassine crudeli o vittime innocenti. Sull’argomento è allestita una mostra cinematografica curata dal critico Ernesto G. Laura, con informazioni biografiche, filmografie, curiosità, foto e cronache del periodo. La mostra è suddivisa in sei sezioni: “La vittima”, “La pupa del gangster, “La dark lady”, “La spia”, “Le investigatrici” e “Le assassine”. Sono inoltre in mostra costumi degli anni ’30 e ’40, creati dalla sartoria teatrale “Costumearte” che da tanti anni collabora con produzioni per il cinema, il teatro e la televisione.
In programma titoli scelti tra le celebri pellicole del noir che hanno affascinato generazioni di spettatori di tutto il mondo. Film d’autore come “Il terrore corre sul filo” di Anatole Litvak, “La scala a chiocciola” di Robert Siodmak, “Lo straniero” di Orson Welles, “Un angelo è caduto” di Otto Preminger e tanti altri film cult di registi del calibro di Alfred Hitchcock, Ernst Lubitsch, Fritz Lang, George Pollock. Ma l’edizione 2009 della “Rassegna sul giallo d’autore” presenta una selezione di pellicole rare ed alcuni inediti mai distribuiti nel circuito italiano: “La campana del convento”, diretto da Douglas Sirk ed interpretato da Claudette Colbert; “Manicomio” (1946), un film che anticipò i temi del disagio mentale, un mix di melodramma, horror ed analisi sociale all’epoca censurato in Gran Bretagna.
Una rassegna che riporta in auge personaggi creati e sviluppati da splendidi romanzi e che è dunque affiancata da incontri con scrittori ed autori. Inoltre per coloro che al cinema preferiscono i libri è in programma l’appuntamento classico di ogni edizione con “Salotto letterario”, spazio curato dalla “Casa del giallo” e riservato agli amanti del romanzo noir in tutte le sue salse: poliziesco, spy story e thriller. Novità di quest’anno è lo spazio dedicato all’80esimo anniversario della collana “Il Giallo Mondadori” la più antica raccolta di libri di genere che diventarono un fenomeno letterario dell’epoca degli anni ’20 e ‘30. Sono in mostra gli otto romanzi più venduti della storica raccolta Oscar, da tempo rarissimi, ristampati nell’originale veste grafica.
Di sicuro divertimento sono i quattro spettacoli teatrali interattivi che si terranno ogni giovedì alle 20.30, nella formula “Il detective sei tu” curata dall’associazione “Murder party”. Un genere teatrale interattivo che coinvolgerà gli spettatori, chiamati ad interpretare il ruolo del detective e scoprire l’assassino.
Torna l’ottima iniziativa delle “Biblioteche di Roma”: per tutto il mese di luglio, dalle 20.00 alle 24.00, è possibile prendere in prestito libri da una selezione di circa 170 Gialli d’autore.
Il bar della rassegna, curato dalla “en:joy eventi”, offre specialità della casa, cocktail preparati da esperti barman acrobatici, accompagnati da degustazioni di sushi abbinato al classico aperitivo.
La “Rassegna sul giallo d’autore” vede due proiezioni ogni sera (21.30 e 22.30) nell’area da 200 posti. Il costo del biglietto è di €4, ma sono previsti abbonamenti da cinque ingressi (€16), da 10 ingressi (€28) e da 30 ingressi (€65). Gli spazi della mostra sono aperti dalle 19.00 all’1.00.


venerdì 26 settembre 2008

FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO 2008

Da giovedì 25 a domenica 28 settembre, si terrà a Roma la prima edizione del Festival della Letteratura di Viaggio: mostre, rassegne, incontri e proiezioni sulla letteratura legata all’universo dei viaggi. Saranno due le sedi predisposte ad accogliere gli eventi del Festival: Villa Celimontana, in via della Navicella 12, all’aperto nei giardini della villa ed all’interno del Palazzetto Mattei; il Palazzo delle Esposizioni, che metterà a disposizione lo Spazio Fontana e la Sala Cinema, rispettivamente in via Milano 13 e 9a. Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti). Per tutta la durata del Festival, sotto al Portico di Palazzetto Mattei, verrà allestita la Libreria del Viaggiatore con adiacente Caffè Letterario, un luogo dove sarà possibile incontrare gli ospiti ed i protagonisti del Festival, sfogliare libri, giornali e materiali con tematiche geografiche.
Il Festival della Letteratura di Viaggio è rappresenta un insieme di eventi costruiti attorno al “racconto di viaggio”, dal reportage giornalistico ai diari di viaggio in rete, attraverso un mix di cinema, letteratura, musica, fotografia e teatro.
Parteciperanno numerosi scrittori, cineasti, giornalisti, fotografi, musicisti, attori, geografi, filosofi, editori e blogger. Tra gli altri saranno presenti Carlo Lucarelli, Folco Quilici, Paolo Rumiz, Tahar Ben Jelloun e la coppia Patrizio Roversi e Syusy Blady.
Il Festival della Letteratura di Viaggio, ideato e realizzato dalla Società Geografica Italiana e da Federculture, ha il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Lazio, dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Roma e dell’Assessorato al Turismo e dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri.
Per il programma dettagliato e per altre informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale del festival: http://www.festivaletteraturadiviaggio.it/programma.html