mercoledì 29 giugno 2011

COSTA FAVOLOSA

Costa Favolosa - Costa Crociere
Sabato 2 Luglio, a Trieste, si tiene il battesimo di Costa Favolosa, la nuova ammiraglia di Costa Crociere. L’attrice Margareth Madè, protagonista del film “Baaria” di Giuseppe Tornatore, è la madrina ufficiale di Costa Favolosa. La scelta viene spiegata da Pier Luigi Foschi, Presidente e Amministratore Delegato di Costa Crociere S.p.A: “Margareth Madè e Costa Favolosa hanno in comune i valori che rappresentano lo stile italiano: bellezza, raffinatezza e forte personalità”. Il battesimo di Costa Favolosa si inserisce nello spettacolo “Omaggio alla bellezza”. Protagonisti dell’evento il celebre pianista Ludovico Einaudi, la voce di Alessandro Rossi, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala
Costa Favolosa ha114.500 tonnellate di stazza, 306 metri di lunghezza e 35,5 metri di larghezza, per una capienza di 3.800 passeggeri che possono alloggiare in 1.540 cabine, di cui 772 con balcone privato.
Costa Favolosa vuole rappresentare una nave da favola, un castello moderno dalle atmosfere magiche, dotato delle migliori tecnologie. Gli interni, disegnati del geniale architetto Joe Farcus, saranno progettati per offrire il massimo del comfort e della fruibilità, con tutti i ponti passeggeri interamente percorribili da prua a poppa.
Tra i servizi principali della nave ci saranno:
  • sei nuove suite con veranda e jacuzzi private
  • una nuova area intrattenimento con Cinema 4D e Playstation World
  • un Acqua Park all’aperto con giochi d’acqua e galeone dei pirati
  • la “Samsara Spa”, tra le più grandi aree benessere mai costruite a bordo di una nave da crociera
  • un’area piscina centrale su due ponti, con copertura semovente di cristallo, dotata di maxi-schermo
  • un simulatore di auto da Gran Premio e un simulatore di golf
  • una palestra con attrezzi con accesso al web, per navigare anche durante l’allenamento
Costa Favolosa ospita anche le oltre 6.000 opere d’arte, tra originali e multipli, commissionate appositamente ad artisti contemporanei affermati e giovani emergenti. L’offerta gastronomica conta ben cinque ristoranti con differenti cucine.
Costa Favolosa non è all’avanguardia solo dal punto di vista del divertimento, ma anche del rispetto ambientale. Anche la nuova ammiraglia della compagnia italiana è predisposta per il “cold ironing”, ovvero il sistema che permette alle navi ferme in banchina di ricevere la corrente da terra, senza dover tenere accesi i motori per alimentare i generatori di bordo.


martedì 28 giugno 2011

COSA VEDERE A RODI

Cosa vedere a Rodi (Grecia)
Splendida isola piena di spiagge meravigliose, Rodi ha tanti posti da vedere per chi è interessato alla storia, all’architettura e all’arte. Sono tante le escursioni da fare durante la propria vacanza a Rodi. La soluzione migliore e più economica di noleggiare un’auto e girare l’isola, evitando di partecipare alle escursioni proposte dai tuor operator o dagli alberghi.
La storia di Rodi è ricca di avvenimenti. L’origine del suo nome è stato oggetto di diverse teorie. La maggior parte degli storici tendono a farlo derivare da un antico termine greco che significa “rosa” e, infatti, Rodi è denominata “l’isola delle rose”. La rosa era un fiore sacro ad Elio, dio del sole. Pindaro racconta che Elio unendosi alla ninfa Rhoda, figlia di Poseidone e di Afrodite, ebbe sette figli, tra i quali Cercafo che spartì l’isola di Rodi tra i suoi tre figli creando così tre città-stato: Ialysos, Kamiros e Lindos. In realtà, la storia insegna che furono i Dori, nel XII sec. a.C., a creare queste città-stato che nel 408 a.C. decisero di fondare un nuovo centro religioso e commerciale che fu chiamato Rodi.

LE 10 COSE PIU’ BELLE DA VEDERE A RODI

  • La Città Vecchia (Old Town) - La città vecchia è formata da due distinte parti: il Collachio (Collachium), quartiere dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni e il Bourg, una fitta serie di palazzi che formano un labirinto di vie quartiere popolare dove vivevano greci, turchi ed ebrei.
  • Il palazzo del Gran Maestro - Noto anticamente con il nome di Kastello, fu costruito durante il periodo bizantino (VII sec.) nel punto più alto della città medioevale, nella sua parte nord-ovest. E’ un illustre esempio di architettura militare dalla struttura massiccia e posizionato in modo strategico. Svolse attivamente il ruolo difensivo della città, ultimo rifugio per la popolazione in caso di invasione nemica.
  • Il quartiere turco - Facilmente riconoscibile per la sua caratteristica architettura, è un affascinante aggregato di moschee, minareti, case tradizionali e bazar ed alcuni edifici di importanza storico-artistica.
  • L’acropoli di Rodi (Il monte Smith) - Una camminata poco impegnativa conduce fino sulla sommità del monte Smith, identificato con l’antica Acropoli della città. Il suo nome si riferisce all’ammiraglio inglese Smith che utilizzò la zona come quartier generale nel 1802.
  • Kamiros - Interessante sito archeologico sulla costa ovest dell’isola, Kamiros era un’importante città-stato fondata dai Dori.
  • Il parco Rodini - E’ molto probabilmente il parco naturale più antico al mondo. Già durante l’antica Grecia, i filosofi erano soliti passeggiare assieme ai loro discepoli lungo la riva di un piccolo ruscello che attraversa il parco.
  • Epta Piges - E’ uno dei luoghi più incantevoli da vedere a Rodi. Un paesaggio fantastico, un’oasi di fresco, rigenerante nei caldi mesi estivi.
  • L’acropoli di Lindos - Situata ad un’altezza di 116 m, raggiungibile dalla città attraverso un sentiero in salita, è considerato uno dei più importanti siti archeologici dell’intera Grecia.
  • L’antica città di Ialyssos - Si trova ubicato intorno alla collina di Filerimos, un’importante testimonianza della storia di Rodi.
  • La valle delle farfalle (Petaloudes) - E’ il luogo di Rodi più visitato dai turisti. E’ una riserva naturale unica nel suo genere: dalla primavera fino all’autunno le farfalle della specie panaxia quadripunctaria poda vengono a riprodursi in questa fresca valle.


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Guida di Rodi

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sabato 25 giugno 2011

UNA TEENAGER ALLA CASA BIANCA

Una teenager alla Casa BiancaTitolo originale: First daughter
Nazione: USA
Anno: 2004
Genere: sentimentale
Durata: Forest Whitaker
Regia: 1h46m
Sceneggiatura: Jessica Bendinger, Kate Kondell
Fotografia: Toyomichi Kurita
Musiche: Michael Kamen, Blake Neely
Cast: Katie Holmes, Marc Blucas, Michael Keaton, Margaret Colin, Amerie, Lela Rochon, Michael Milhoan, Dwayne Adway, Hollis Hill, Ken Moreno, Andrew Caple-Shaw, Alex Avant, Barry Livingston, Piper Cochrane, Adam Donshik, Damon Whitaker, Steve Tom, Peter White, Parry Shen, Johnny Sneed


Trama
Samantha Mckenzie è la figlia del Presidente degli USA. La sua vita è piena di privilegi, ma priva di libertà. Samantha sogna di andare al college, avere una compagna di stanza e partecipare a parties universitari. Ottiene di frequentare il college ma, per ragioni di sicurezza, è sempre guardata a vista dalle guardie del corpo. Tra questi c'è anche James Lansome, un ragazzo carino. I due si innamoreranno ma la loro storia prosegue tra mille difficoltà perché chiaramente i loro ruoli nella società sono del tutto incompatibili.

Recensione
La figlia del Presidente degli USA che sogna una vita normale e si innamora della guardia del corpo è un tema abusato nel cinema se si sostituisce alla Casa Bianca un bel castello fatato. “Una teenager alla Casa Bianca” è semplicemente questo: una commedia sentimentale per ragazzine banale e prevedibile. La cosa che ancor più sconcerta è che il film è uscito qualche mese dopo “Amori in corsa” dalla trama molto simile.
Samantha Mckenzie ha una stilista personale ed un consulente di pubbliche relazioni. Ha dunque un armadio invidiabile sa sempre cosa dire ai media. In realtà, è una ragazzina confusa perché, alla fine, non ha un’opinione tutta sua. Sogna il giorno in cui andrà al college ed una vita come le altre ragazze. Ma come è possibile se i servizi segreti la seguono come un’ombra e tutti la trattano sapendo si tratta della figlia del Presidente?
Ad interpretare Sam c’è la giovane e carina Katie Holmes che però fa di tutto per mostrarsi amorevole e dolce al punto da risultare irritante. Quando poi si mostra in bikini, il tentativo di apparire sexy fallisce miseramente. Peggio ancora quando è vestita da principessa del ballo. Assente, inoltre, la chimica con l’attore Marc Blucas, così la love story che dovrebbe sorreggere le sorti di “Una teenager alla Casa Bianca”, appare insipida e scontata. Michael Keaton è un ottimo attore, ma nei panni del Presidente Mckenzie ha poche possibilità di mostrare le sue qualità.
Strano vedere nei panni di regista, produttore, nonché co-autore dei testi dei noiosi brani della colonna sonora del film Forest Whitaker, attore che ha sempre intrepretato ruoli interessanti in film ancor più interessanti. La sua regia è piatta e la confezione è patinata e studiata per un pubblico di ragazzine, unico target cui si consiglia questo banalissimo film. Gli altri fuggano via, perché è davvero difficile trovare interesse in una storia per nulla coinvolgente.
Ridicola, infine, la traduzione del titolo in italiano. Se l’originale “First daughter” è pertinente considerando l’appellativo di “first lady” per la moglie del Presidente, “Una teenager alla Casa Bianca” è del tutto sbagliato, dato che Sam è almeno più matura di una teenager.

Voto: 38%


CRANK

Crank
Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: azione
Durata: 1h24m
Regia: Mark Neveldine, Brian Taylor
Sceneggiatura: Mark Neveldine, Brian Taylor
Fotografia: Adam Biddle
Musiche: Paul Haslinger
Cast: Jason Statham, Amy Smart, Jose Pablo Cantillo, Efren Ramirez, Dwight Yoakam, Glenn Howerton, Carlos Sanz, Reno Wilson, Jay Xcala, Edi Gathegi, Keone Young, Valarie Rae Miller, Yousuf Azami, Laurent Schwaar, David Brown


Trama
Chev Chelios è un killer che ha deciso di cambiare vita per la sua ragazza, Eve. Questa, però, è cosa non gradita al boss della malavita che mette in pratica un’insolita condanna a morte. Durante il sonno, Ricky Verona inietta a Chev un veleno cinese che arresta la produzione di adrenalina. Per sopravvivere il suo corpo dovrà stimolare continuamente adrenalina in modo artificiale: scosse elettriche, cocaina, sesso. Questa è la missione di Chev: rimanere in vita e vendicarsi.

Recensione
“Crank” si traduce in italiano con i termini “girare, manovella, persona eccentrica”. Ebbene mai miglior titolo poteva racchiudere i contenuti del film diretto dal duo Mark Neveldine e Brian Taylor, ed interpretato da Jason Statham. Un film d’azione che gira a manovella, senza fermarsi mai, un turbinio di situazioni allucinanti che vedono protagonista un personaggio eccentrico e schizzato. Un auto con il pedale dell’acceleratore spinto al massimo in una folle corsa senza mai voltarsi indietro. Questo è “Crank”. Ridicolo, estenuante, stupido, ma troppo divertente. Azione pura, senza pretese, creata ad hoc, tutto per innalzare il battito cardiaco del protagonista e, di conseguenza, dello spettatore. Il veleno ucciderà Chev Chelios, il protagonista, se cala la sua adrenalina. E “Crank” è, per tutta la sua durata, una botta di adrenalina con scene al limite del ridicolo: Chev sniffa cocaina in un bagno, litiga con delinquenti, si fa sparare una scarica elettrica con un defibrillatore e fa sesso con la sua ragazza con un pubblico di cinesi in delirio per lo spettacolo: una delle scene di sesso più divertenti della storia del cinema. Non sarà realismo cinematografico, ma “Crank” ottiene quello che vuole: divertire in modo talmente sfrenato da non far scoprire mai quanto sia stupido. Jason Statham, star degli action movies, qui è strabiliante, mantiene alto il ritmo (non soltanto quello del suo cuore) fino alla fine senza mai stancarsi. Amy Smart (Eve, la ragazza di Chev) è deliziosa, in particolare quando si mostra con short e magliettina, da mozzare il fiato. Gli altri personaggi offrono una carrellata di follie metropolitane e gli attori che li interpretano si concedono senza limiti.
“Crank” ha un montaggio fantastico, alcune “introspettive” visuali del corpo di Chev ben realizzate ed una colonna sonora fantastica che mescola hard rock, rap, punk e una melodica (e surreale nell’utilizzo) “Everybody’s Talkin” di Harry Nilsson.
“Crank” coniuga perfettamente azione con acrobazie incredibili ed umorismo intelligente e pungente. E’ uno dei film d’azione più divertenti e coinvolgenti degli ultimi anni, grazie anche alla sbalorditiva interpretazione di Jason Statham. E’ uno di quei film da vedere con i propri amici (maschi), spegnendo il cervello, ingozzandosi di popcorn e tracannando birra. Manca di profondità, ma è un distillato puro di adrenalina e virilità.


Voto: 83%


CAPTAIN ZOOM

Capitan Zoom
Titolo originale: Zoom
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: commedia, fantasy
Durata: 1h33m
Regia: Peter Hewitt
Sceneggiatura: David Berenbaum, Adam Rifkin
Fotografia: David Tattersall
Musiche: Christophe Beck
Cast: Tim Allen, Courteney Cox, Chevy Chase, Spencer Breslin, Kevin Zegers, Kate Mara, Michael Cassidy, Cornelia Guest, Ryan Newman, Rip Torn, Ashton Moio, Hunter Aarniokoski, Ridge Canipe, Thomas F. Wilson, Danny McCarthy


Trama
Captain Zoom è un ex-supereroe, ormai privo di poteri. Un giorno, però, viene reclutato per allenare quattro ragazzini dotati di superpoteri nella base militare segreta “Area 52”. I quattro sono stati chiamati per combattere Connon, il fratello di Captain Zoom che dopo essere stato esposto a radiazioni gamma per aumentare la sua forza uccise in passato tutta la sua squadra dei supereroi, escluso Captain Zoom.

Recensione
Tanti sono i supereroi al cinema. “Captain Zoom” ne porta quattro ancora in giovane età. E proprio ad un pubblico molto giovane si propone questa pellicola del regista Peter Hewitt, già autore de “Le avventure di Tom Sawyer e Huck Finn”, “I rubbacciotti” e “Garfield: il film”. Sebbene conosca bene i gusti dei bambini, stavolta Hewitt sembra non avere il minimo rispetto per la loro intelligenza. La regia è penosa, i cast di attori si muove senza criterio, diretto in modo pigro e per nulla determinato. Tim Allen, veterano per le commedie per famiglie, è incartapecorito e peggio ancora risulta la presenza di un grande attore del cinema comico, tal Chevy Chase, qui pessima controfigura di se stesso. Courtney Cox, famosa per il telefilm “Friends” ma mai graziata dal successo del grande schermo, qui è graziosa e simpatica.
I supereroi di “Captain Zoom” sono presi un po’ qua un po’ là dai film fantasy: la bambina con una forza incredibile, il bambino che si espande in modo inverosimile, il ragazzo invisibile, la ragazza con gli occhi che sparano raggi laser. Una storia che non offre nulla di nuovo e quel poco diverte poco, anche i bambini. Peccato, perché il prologo fumettoso e la presentazione dei personaggi lasciavano sperare in un film originale e divertente.
Sotto tono anche il comparto tecnico, malgrado sia il direttore della fotografia, David Tattersall, che Christophe Beck, alle musiche, siano due tecnici molto validi.
Anche se spesso i bambini si accontentano di poco, “Captain Zoom” rischia di annoiare anche loro. Una parodia dei supereroi che non merita la minima attenzione.

Voto: 31%


VIAGGI A RODI

Viaggiare a Rodi (Grecia)
Programmare un viaggio a Rodi consente di scoprire un’isola piena di belle spiagge e tanti luoghi di interesse storico e artistico. L’isola di Rodi è la più grande Dodecaneso, uno degli arcipelaghi della Grecia. La sua capitale, Rodi Town è un viaggio nel tempo: si mescolano stili architettonici che appartengono a diverse epoche. La città medievale di Rodi (Old Town) è talmente importante da essere diventata patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.
Una vacanza a Rodi darà la possibilità di trascorrere notti divertenti nelle discoteche di Rodi Town, Faliraki e Ixia, principali centri turistici dell’isola. Le taverne di Rodi offrono, invece, i tradizionali piatti della cucina greca sia di carne che di pesce.
Chi considera il viaggio come momento di relax troverà spiagge tranquille e poco affollate, chi invece considera il viaggio come momento di cultura non rimarrà deluso: edifici bizantini, turchi e italiani convivono in piena armonia. Altri siti interessanti sono le città-stato di Ialyssos e Kamiros.



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venerdì 24 giugno 2011

OFFERTE VIAGGI LAST MINUTE EGITTO

Offerte vacanze last minute Egitto 2011
Le vacanze in Egitto più richieste sono quelle sul Mar Rosso. La barriera corallina offre immersioni subacquee eccezionali in un mare che sembra un aquario. Ma andare in Egitto può significare anche cultura: nella capitale, Il Cairo, si trova il più importante Museo Egizio del mondo e a Giza, si possono ammirare le più famose piramidi egiziane.
Le vacanze in Egitto sono significare anche romantiche crociere lungo il Nilo, andando nel deserto a bordo di lussuose navi o di tradizionali “feluche”. Molte sono le tappe interessanti offerte da una crociera sul Nilo: Luxor e la Valle dei Re.

Offerte viaggi Egitto Sharm El Sheikh

Offerte vacanze last minute Egitto Sharm El SheikhSharm El Sheik si trova all’estremità meridionale della penisola del Sinai. A pochi passi dal deserto, Sharm El Sheikh si affaccia su uno dei mari tropicali più affascinanti e ricchi del mondo per varietà di vita marina: le molteplici specie di pesci colorati e l’incredibile fascino della barriera corallina.
Il mare eccezionale, la possibilità di praticare sport acquatici, le escursioni nel deserto e nella storia dell’Egitto, il clima fantastico tutto l’anno, divertimenti e vita notturna, fanno di Sharm el Sheik una vacanza ideale per tutti.
Offerte viaggi last minute Sharm El Sheikh dal 1 luglio 2011: prezzi da €395

Offerte viaggi Egitto Hurghada

Hurghada si trova lungo la costa egiziana, tra le acque trasparenti del Mare Rosso e le sabbie aride del deserto sahariano. Hurghada è la meta ideale per le persone che cercano una vacanza piena di sole, mare fantastico e per gli appassionati di immersioni.
Al principio piccolo villaggio dedito alla pesca e alla produzione dell’olio, Hurghada si è trasformata in una delle località più frequentate del Mar Rosso, nonostante abbia conservato l’aspetto tradizionale.
Hurghada ha un’offerta di vacanze adatte a tutti: da una romantica vacanza in totale relax in uno dei tanti lussuosi hotel dotati di ogni tipologia di servizio, ad una vacanza totalmente dedicata agli sport e alla natura.
Offerte viaggi Egitto Hurghada dal 1 luglio 2011: prezzi da €335

Offerte viaggi Egitto Marsa Alam

Offerte vacanze last minute Egitto Marsa AlamMarsa Alam era fino a pochi anni fa un piccolo villaggio di pescatori situato in Egitto, sulla costa ovest del Mar Rosso. Con l’apertura dell’aeroporto internazionale nel 2001, Marsa Alam è diventata una popolare destinazione turistica.
Marsa Alam si trova sul Tropico del Cancro, nel punto in cui il Mar Rosso incontra il deserto del Sahara. Il mare è ricco di numerose specie di pesci e la barriera corallina è qui ancora incontaminata. Per gli amanti delle immersioni, si segnalala possibilità di avvistare il raro dugongo, un enorme mammifero marino. Mars Alam è indicata a chi voglia entrare in contatto con un Mar Rosso ancora selvaggio.
Offerte viaggi Egitto Marsa Alam dal 1 luglio 2011: prezzi da €315

Offerte viaggi Egitto El Quseir

Offerte vacanze last minute Egitto El QuseirEl Quseir si trova a 140 km. a sud di Hurghada e a circa 80 km. da Safaga. Soltanto da pochi anni El Quseir rappresenta una località turistica del Mar Rosso egiziano con nuovissimi resort di lusso ed alberghi a cinque stelle.
Le origini di El Quseir sono antiche. Era uno dei porti principali della costa del Mar Rosso. El Quseir fu, al tempo dei faraoni, il punto di partenza della spedizione della regina Hatshepsut per la terra di Punt.
Oggi offre vacanze meravigliose per chiunque voglia rilassarsi sulla spiaggia oppure voglia praticare attività fisica, in particolare, immersioni subacquee in un mare ancora vergine.
Offerte viaggi El Quseir dal 1 luglio 2011: prezzi da €550

Le offerte viaggi last minute appartengono a Phone&Go, tour operator leader per i viaggi e vacanze in Egitto, Canarie, Zanzibar, Kenya, Seychelles, Mauritius, Maldive, Santo Domingo, Cuba, Messico, Grecia. Per il pacchetto completo di offerte clicca qui.


giovedì 23 giugno 2011

CUCINA GRECA

I migliori piatti della cucina greca
La cucina greca ha una storia molto antica che affonda le radici nella mitologia. Ogni pasto rappresenta un momento di festa ed di allegria intorno alla tavola ed è un chiaro esempio della cordialità del popolo greco. Gli ingredienti principali appartengono alla tradizione mediterranea: olio d’oliva, pomodori e verdure vengono utilizzati nelle preparazioni più disparate. Si tratta di sapori semplici ed autentici che si mescolano con il fascino di questa terra.
A differenza di quanto accade in Italia, in Grecia non esiste il primo piatto. Il pasto inizia con una serie di antipasti, chiamati mezedes o orektikà. Segue un piatto principale a base di carne o pesce, oppure un’insalata. Formaggi ed insalate fungono da antipasto ma anche da contorno con riso, patatine fritte ed altre verdure. Chiudono il pasto i dolci.
Ci sono tantissime specie di pesce offerte dai ristoranti e dalle taverne greche: sardeles (sardine), gavros (acciughe), kolios (sgombri), kalamari (calamari), garides (gamberetti), soupia (seppie), xifia (pesce spada), astako (astice), saraghi (orata), lavraki (branzino), synagrida (dentice) e moltissimi altri preparati nei modi più disparati: bolliti, al forno, alla griglia o fritti.
In Grecia, come in Italia, il pane è considerato l’alimento principale e non può mancare mai a tavola. Il pane greco più conosciuto al mondo è la pita, di farina integrale. Dalla forma schiacciata, la pita viene utilizzata per accompagnare antipasti e piatti principali oppure per preparare il gyros pita.
Uno degli alcolici più famosi in Grecia è l’ouzo (gradazione 40°), a base di anice e, a volte, aromatizzato alla menta ed al finocchio. E’ principalmente un aperitivo, ma allungato con l’acqua, accompagna i piatti principali.
Il vino viene quasi sempre bevuto durante i pasti. Il più conosciuto è la retsina, un bianco aromatizzato con l’aggiunta, durante la fermentazione, di resina di pino d’Aleppo. I vini resinati hanno un gusto aspro, sono leggeri e fungono anche come aperitivi. La retsina ha una tradizione molto antica, spesso sono state ritrovate tracce di resina in antiche anfore. Per evitare che il vino in esse conservato venisse a contatto con l’aria veniva cosparsa la resina di pino per assicurarne l’impermeabilità.
Al termine del pasto si bevono, quasi sempre offerti dai ristoranti, principalmente due liquori. Il primo è la Metaxa (40°), un brandy inventato nel 1888 da un commerciante greco di nome Spyros Metaxas. Il secondo è il raki, una grappa bianca dolce con gradazione sui 50°
In Grecia si trovano tutte le birre più famose. La birra locale è la Mythos, una bionda molto leggera. In realtà, la birra più bevuta è l’Amstel, una birra olandese di proprietà dell’Heineken. Di colore chiaro e limpido, ha un gusto singolare e deciso. Pur essendo famosa, non è mai stata importata in Italia.
Il caffè in Grecia è un vero e proprio rito. Mai chiedere un caffè greco perché, per noi italiani, è imbevibile. Al massimo, ci si può accontentare di un espresso, il caffè italiano. In realtà, il caffè più bevuto in Grecia è il Nescafé, più in particolare, la sua versione fredda con ghiaccio con l’aggiunta, a scelta, di zucchero o un po’ di latte: il Nescafé Frappè.
La differenza tra il Nescafé Frappè e l’espresso è la sintesi della diversità tra lo stile di vita italiano, frenetico e spesso stressato, e quello greco, lento e rilassato. L’espresso viene bevuto in pochi secondi, il Nescafé Frappè può durare anche molte ore. Ci si siede al tavolo di un bar o di un tradizionale Kafenion e lo si sorseggia con la cannuccia, di tanto in tanto, leggendo un libro o chiacchierando. E’ facile incontrare vecchietti seduti al tavolo che giocano a tavli, gioco molto simile al backgammon, a dama, a scacchi o a carte. Una tradizione oggi diffusa anche tra i giovani.

I MIGLIORI PIATTI DELLA CUCINA GRECA


MEZEDES

Choriatiki Salata - Celebre in tutto il mondo come “insalata greca”, è un piatto fresco con pomodori, cetrioli, peperoni verdi, olive, sovrastati dalla cipolla e dalla feta.
Yigendes - Fagioli giganti serviti con olio e limone oppure in salsa di pomodoro.
Tzatziki - Celebre crema che funge da contorno ai piatti principali oppure come ingrediente del gyros pita. E’ fatta con yogurt, di pecora o di capra, cetrioli, aglio, prezzemolo finemente tritato, sale e olio d’oliva.
Taramosalata - Crema di colore rosa fatta con tarama (uova di merluzzo o di carpa in salamoia), mescolata con succo di limone, cipolle, aglio e olive. E’ quasi sempre accompagnata nel piatto da pomodori, olive e cetrioli.
Keftedes - Polpette fritte con formaggio e aromi. Sono normalmente di carne. Se l’ingrediente principale è diverso viene anteposto nel nome: pesce (psaro), patata (patato), polipo (octopodi), pollo (koto), calamari, (kalamari), formaggio (tiro), fava (fava), verdure (horto), piselli (revithia), melanzane (melitsano), zucchine (kolothiko), granchio (kavouri) e porri (prasso). Servite in grosse porzioni diventano un piatto principale.
Dakos - Bruschette (friselle) di pane duro d’orzo con feta sbriciolata o in crema, piccoli cubetti di pomodoro, origano ed olio d’oliva. Tradizionali di Creta.

FORMAGGI

Feta - E’ il formaggio greco più famoso al mondo, ha ricevuto il marchio D.O.P. dall’UE. Il suo nome deriva da “fetta”, il modo in cui viene servita. E’ prodotta con latte fresco di pecora per l’80% e di capra per il restante 20%. Si presenta di colore bianco, senza buccia, con piccolissimi fori irregolari. Il suo sapore è forte e salato.
Kefalotiri - È prodotto dalla combinazione di latte di capra e di pecora. E’ salato ma delicato. La sua struttura è piuttosto dura, somiglia un po’ al parmigiano ed è infatti utilizzato grattugiato sulla pasta. Viene lasciato maturare per almeno tre mesi e confezionato in forme che assomigliano ad un kefalotyri, un tipo di cappello.
Graviera - Duro nella struttura, delicato nel gusto, questo formaggio assomiglia al groviera svizzero. Accompagna i pasti oppure grattugiato sulla pasta. Diffusissimo a Creta e a Naxos.
Mizithra - Prodotto con il latte di capra o pecora. Si presenta secco e salato (utilizzato grattugiato) oppure morbido e fresco, senza sale.
Ladotyri - Formaggio di latte di capra e pecora. La forma è a piccole sfere cosicché in molti lo chiamano kefalaki (piccola testa).

PIATTO PRINCIPALE

Moussaka - E’ il piatto greco più famoso al mondo, una specie di parmigiana. Melanzane, patate, carne tritata cote al forno e guarnite con uno spesso strato di besciamella gratinata. Si trova ormai spesso anche in versione vegetariana.
Pastitsio - Versione greca della lasagna: pasta con carne macinata, formaggio e besciamella cotta al forno.
Stifado - Si mostra come uno spezzatino di carne con patate. Gli ingredienti sono carne di manzo, pomodori, aglio, rosmarino, alloro, pepe, patate ed olio d’oliva.
Souvlaki - Spiedino farcito in modi diversi. Quello più diffuso è di carne, alternato a qualche verdura grigliata. La carne può essere di agnello, di maiale e di pollo. Nelle zone di mare e sulle isole viene fatto con il pesce. Può essere servito in un piatto assieme allo tsatziki ed alle patatine fritte oppure nella pita.
Gyros pita - La pita è un pane di forma rotonda e schiacciata, ma più spessa, morbida e compatta della piadina romagnola o di quella utilizzata per il kebab. Viene cotta al forno senza alcun condimento ed in seguito riscaldata su una piastra bagnata d’olio. La carne è di maiale (è la differenza sostanziale con il kebab arabo, fatto con carne di montone o mix di carni che non includono il maiale perché proibito dalla religione musulmana), infatti è detta anche Pork Pita. Ci sono varianti con pollo (Chicken Pita), con spiedini di carne (Souvlaki Pita) e, molto di rado, con il pesce. E’ farcita con tsatziki, pomodoro, insalata, patatine e cipolle. Viene servito, con uguale contorno, nel piatto (Gyros plate).

DOLCI

Loukoumades - Palline fritte o ciambelle imbevute di sciroppo di zucchero (o miele) e cannella, a volte ricoperti di sesamo.
Baklavas - Pasta sfoglia ripiena di noci tritate, burro e sciroppo di miele.
Yogurt greco - Molto più denso di quello italiano, quasi un formaggio. Viene gustato liscio oppure con miele e noccioline.
Fanouropita - Torta all’arancia, uva sultanina, semi di sesamo e cannella.
Diples - Strisce di pasta sfoglia fritte nell’olio cosparso di sciroppo e zucchero a velo. Simili alle zeppole campane.

Questi presentati sono soltanto alcuni dei migliori piatti della cucina greca. Lista completa di tutti i piatti greci e le descrizioni si trova all’interno delle guide delle isole greche che trovi nel nostro nuovo sito ISOLE GRECHE.


UN SOFFIO PER LA FELICITA'

Un soffio per la felicità - Canale 5
Titolo originale: Like dandelion dust
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: drammatico
Durata: 1h40m
Regia: Jon Gunn
Sceneggiatura: Michael Lachance, Stephen J. Rivele
Fotografia: Reynaldo Villalobos
Musiche: Nathan Larson
Cast: Mira Sorvino, Barry Pepper, Cole Hauser, Kate Levering, Maxwell Perry Cotton, L. Scott Caldwell, Abby Brammell, Kirk B.R. Woller, Brett Rice, Neil Ronco, Blake Michael Bryan, Brooke Bryan, Gregory Albrecht, Tim Powell, Rus Blackwell, Jean Sony Bog Saint-Vilas


Trama
Joey vive felice con la sua famiglia sulla costa della Florida. Trascorre le sue giornate giocando e andando in barca a vela con suo padre. Una vita perfetta fino a quando i veri genitori di Joey decidono di riprendersi il figlio. Wendy, la madre naturale, aveva dato anni prima in adozione il figlio dopo essere rimasta incinta. Rip, il marito violento ed alcolizzato di Wendy, era stato condannato a sette anni di carcere per averla brutalmente picchiata. Adesso, però, Rip è cambiato, i due vanno d’accordo e sono intenzionati a ricostruire la loro famiglia.

Recensione
“Un soffio per la felicità” affronta un argomento spinoso che vede un bambino vittima della battaglia tra i genitori naturali poveri e i genitori adottivi benestanti. In realtà, non minore sofferenza viene provata dalle famiglie. Cosa fareste nel caso in cui vostro figlio, adottato anni fa, vi viene tolto per essere restituito ai suoi genitori biologici, con il padre appena uscito di prigione per abusi contro la moglie?
La sceneggiatura è uno dei punti di forza di “Un soffio per la felicità”: Stephen J. Rivele e Michael LaChance riportano sullo schermo le pagine del romanzo di Karen Kingsbury costruendo pian piano la storia delle due famiglie, i loro legami. Al principio viene mostrata la vita felice di Joey, il bambino conteso. In seguito, con dovuta dovizia, vengono descritti i dettagli legali che prima consentono Wendy e Rip di rivendicare il proprio bambino e poi di avere la possibilità di riavere il loro figlio. Ottima la caratterizzazione dei personaggi. Non ci sono buoni e cattivi e così lo spettatore rimane in bilico nel preferire l’una o l’altra famiglia. Il racconto è equilibrato, anche se lo spettatore comprende la felicità di Joey nella famiglia che lo ha cresciuto, l’amore dei suoi genitori naturali è credibilmente straziante.
Il cast di “Un soffio per la felicità” offre solide performance emotive senza cadere mai in una eccessiva autocommiserazione evitando così che il film non diventi troppo patetico. Il ruolo della coppia più difficile è affidato a due attori navigati; Barry Pepper (Rip) convince nel trattare tutti gli aspetti contrastanti di un uomo che lotta per redimersi, cercando di essere un buon marito e padre; Mira Sorvino (Wendy) gestisce bene il suo ruolo di vittima. Anche Cole Hauser e Kate Levering, la coppia di attori che interpreta i Campbell, offrono ai loro personaggi carattere e personalità. Lo stress della battaglia sempre più lancinante per cercare di non perdere il proprio figlio, svela una vita familiare non così idilliaca come appariva.
“Un soffio per la felicità” è un buon dramma familiare coinvolgente, ben diretto e ben interpretato. Un film che mostra con coraggio l’umanità di ogni persona e che ognuno di noi ha la possibilità di offrire un lato nascosto, sia positivo che negativo. Storie di vita comune che spesso non si risolvono mai in modo perfetto perché inevitabilmente ci sarà sempre qualcuno a soffrire.

Voto: 76%


mercoledì 22 giugno 2011

TAMARREIDE HARD: IL CODACONS CHIEDE LA CHIUSURA

Tamarreide porno
La pessima qualità di Tamarreide, nuovo reality sui tamarri di Italia 1, presentato da Fiammetta Cicogna, era chiara agli occhi di tutte le persone dotate di buon gusto civile e artistico. Ma con la seconda puntata di Tamarreide si è raschiato il fondo del barile. Con minima censura (immagini sfocate) è stata trasmessa, in prima serata, una scena di sesso a quattro tra Manuel, Marika, Claudio e Cristiana. Almeno non è stata un’orgia, ma quello che Tamarreide ha mostrato sono due rapporti sessuali nella stessa stanza.
Il Codacons ha emesso un chiaro comunicato con il quale si chiede la chiusura immediata del programma Tamarreide: “Chiediamo all’Agcom di disporre la soppressione immediata del programma, viste le tante segnalazioni ricevute e le immagini poco edificanti trasmesse nelle prime due puntate della trasmissione. I telespettatori ritengono altamente diseducativo il programma, che mostra situazioni ambigue, volgarità e un linguaggio scurrile da parte dei concorrenti. Il sesso, poi, sembra essere il vero motore con scene hot inadatte alla prima serata”.
Questa sexy puntata di Tamarreide ha, per fortuna, fatto segnare un misero 7.73% di share, un segnale chiaro che i telespettatori italiani non sono così stupidi da vedere un programma che descrive un’Italia volgare e becera. Gli uomini sono prepotenti, arroganti e maschilisti e le donne provocanti, ammiccanti e “svestite” di tutto punto. Un ricorso al sesso che non ha avuto la risposta attesa dai produttori.
Inoltre, cosa ancor più grave, è la messa in scena di un’intrusione dei tamarri all’interno di una villa. La violazione di domicilio è un reato previsto dall'art. 614 del Codice Penale, che punisce, a querela di parte, chiunque “si introduce o si trattiene nell’abitazione altrui, o in altro luogo di privata dimora o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si introduce clandestinamente o con l’inganno”. La sanzione prevista è la reclusione fino a tre anni.
Anche se è stato tutto preparato ad arte, Italia 1, ha tenuto a precisare che i tamarri erano ignari del fatto che fosse tutto organizzato enfatizzando la frase di uno dei rei colpevoli: “Adesso facciamo una cosa che mi riesce bene!”.
Va bene che in Tamarreide non si richiedano doti artistiche o culturali, ma promuovere atti criminali e farli passare come divertenti bravate è davvero molto grave.


martedì 21 giugno 2011

SANTORINI: LE SPIAGGE PIU' BELLE


Offerte Hotel Santorini
A differenza delle altre isole dell’Egeo, dove le spiagge sono di sabbia dorata, a Santorini le spiagge sono di sabbia nera per l’origine vulcanica dell’isola.
Santorini è un'isola molto piccola ed in meno di mezz’ora si raggiungono tutte le spiagge con uno scooter, un’auto o con il servizio di pullman. Sulla costa occidentale si trovano le cittadine di Fira, Firostefani, Imerovigli e Oia, tutte a strapiombo sul mare. Suggestive, in particolare al tramonto, non hanno però spiagge. Sulla costa orientale e nella parte meridionale si trovano le spiagge.
Le spiagge più belle di Santorini sono:
  • Red Beach - E’ da molti considerata la spiaggia più bella di Santorini. Si trova in una baia a sud dell’isola creatasi per l’erosione ed il cedimento della montagna che la sovrasta. Si presenta di colore rosso cupo che, in contrasto con l’azzurro cristallino del mare, regala uno scenario molto particolare.
  • White Beach - Raggiungibile soltanto mediante una camminata poco agevole dalla Red Beach oppure mediante i battelli dei pescatori dalle spiagge di Kamari e Perissa, la White Beach (spiaggia bianca) è una piccola spiaggia suggestiva di sabbia bianca frutto dello sgretolamento della montagna che si trova in prossimità.
  • Kamari, Perissa, Perivolos - Sono le spiagge più attrezzate di Santorini. Bar ristoranti, campi di beach volley e possibilità di praticare ogni tipo di sport. Dal pomeriggio i beach bar organizzano feste fino a notte inoltrata. Kamari è divisa dalle altre due da un massiccio montuoso.

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lunedì 20 giugno 2011

MIRACOLO A NOVEMBRE

Miracolo a Novembre Canale 5
Titolo originale: November Christmas
Nazione: USA
Anno: 2010
Genere: drammatico
Durata: 1h36m
Regia: Robert Harmon
Sceneggiatura: Pnenah Goldstein
Fotografia: Attila Szalay
Musiche: Ernest Troost
Cast: Emily Alyn Lind, John Corbett, Sarah Paulson, Sam Elliott, Karen Allen, Elizabeth McLaughlin, Tegan Moss, Max Charles, Richard Fitzpatrick, Jeremy Akerman, Eric Keenleyside, Dawn Cyr, Jennie Raymond, Rhonda McLean


Trama
Tom e Beth Marks vivono da pochi mesi in una piccola città di campagna. Vanessa, la loro figlia di otto anni, è malata di leucemia e le cure non sembrano avere alcun effetto sulla malattia. La famiglia trova la solidarietà della gente del paese, in particolare di Jess e Claire, una coppia che ha perso il proprio figlio anni prima. Arriva novembre e la salute di Vanessa peggiora ulteriormente, così tutti gli abitanti del paese decidono di decorare la cittadina a festa in modo che la bambina possa vivere un ultimo felice Natale.

Recensione
Dopo aver diretto nel 1986, l’ottimo “The hitcher - La lunga strada della paura” ed un altro paio di film per il cinema, Robert Harmon ha concentrato i suoi interessi per la televisione, realizzando diversi film per le emittenti televisive americane. Tratto da un breve racconto di Greg Coppa, “Miracolo a novembre” è racconta il dramma di una bambina malata di leucemia che riesce a trascorrere i suoi ultimi mesi di vita tra i teneri affetti della sua famiglia e di un’intera cittadina. Una storia toccante che mostra anche ottime interpretazioni e personaggi accattivanti. I teneri occhioni della piccola Emily Alyn Lind sono indescrivibili e l’amore dei genitori trova perfetta credibilità nei volti di John Corbett (“Quando meno te lo aspetti”, “Il mio grosso grasso matrimonio greco”, “The burning plain - Il confine della solitudine”) e Sarah Paulson (“What women want”, “Abbasso l’amore”, “The Spirit”, “Serenity”).
“Miracolo a novembre” è il classico film studiato perfettamente per toccare le corde del cuore: una colonna sonora suggestiva, ambientazioni natalizie che smuovono i cuori più duri, senso di comunità che chiunque vorrebbe trovare nel proprio vicinato. Una confezione lucidata che, comunque, riesce nel suo intento sia nella storia in sé che nel modo in cui viene messa in scena. Un film strappalacrime che a molti potrà apparire troppo fiabesco, ma chi di solito si lascia intenerire da questo genere di pellicole, dovrà necessariamente far ricorso da un buon numero di fazzolettini.

Voto: 73%

P.S.: Complimenti alla redazione del sito Canale 5 che ha copiato questa recensione. Pseudo-giornalisti che altro non fanno che copiare il lavoro altrui senza citare neanche la fonte.

Trailer “Miracolo a novembre”

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MARTINA STELLA NUDA

Martina Stella tette nude
Nata ad Impruneta, in provincia di Firenze, il 28 novembre 1984, Martina Stella si trasferisce a Roma all’età di 17 anni. Debutta, all’età di soli 16 anni, nel film “L'ultimo bacio” di Gabriele Muccino. Martina Stella è nuda nella mini-serie TV “La freccia nera”, remake dell’omonimo sceneggiato televisivo trasmesso dalla RAI nel 1968. Mentre si trova in un laghetto intenta a lavarsi completamente nuda, Martina Stella viene scrutata dagli occhi indiscreti di Riccardo Scamarcio, altro protagonista della mini-serie.
Dopo il servizio su Max (anche lì nuda), Martina dimostra di non essere più la ragazzina sognatrice lasciata bruscamente da Stefano Accorsi nel film di Muccino.

Video “Martina Stella nuda ne La freccia nera”
Martina Stella in acqua tutta nuda

Clicca questa immagine per fa partire per il video completo...


domenica 19 giugno 2011

PALMA DI MAIORCA

Guida di Palma di Maiorca (Spagna)
Fondata dai Romani, Palma di Maiorca (o semplicemente Palma) è divenuta meta del turismo internazionale intorno agli anni ‘50, grazie alle belle spiagge vicine, alla sua animata vita notturna fatta di discoteche e locali di ogni genere, alle stradine piene di souvenir e negozi tipici.
Il clima di Palma di Maiorca è tipicamente mediterraneo, con temperature molto alte nella stagione estiva, mitigate dalla brezza marina e non eccessivamente basse durante l’inverno. Può essere visitata in tutti i mesi dell’anno anche se il periodo migliore è da aprile a giugno e settembre.
La Ciutat, come viene chiamata dalla gente del posto, offre una vista eccezionale: gli yacht di lusso nel porto, le palme dei viali, la sua maestosa cattedrale, il cielo sempre azzurro. Una città che fonde in modo armonioso tradizione e modernità e che offre la possibilità di passare momenti culturali tra musei e monumenti. Come il resto dell’isola e della Spagna continentale, Palma di Maiorca mostra diverse testimonianze della dominazione araba. E’ proprio in quel periodo, infatti, che ha origine l’urbanizzazione della città che ricorda una Casbah, città fortificata araba.
La parte più interessante della città è il Casco Antiguo, la Città Vecchia. Di impianto medievale e piena di vicoli suggestivi, la Città Vecchia ospita la maggior parte dei monumenti di Palma de Mallorca. Spesso nei vicoli, pieni di caffè e bar di tapas, si può ascoltare il dialetto nativo di Maiorca.
Il cuore della città moderna è il Passeig des Born, in genere noto come “El Born”, un esempio di urbanesimo tradizionale con elementi classici e romantici, una strada in cui si ritrovano turisti di ogni parte del mondo.
L’Avenida di Jaume III, che collega il centro storico con la parte più nuova della città, con archi e porticati, rappresenta il luogo ideale per lo shopping. E’ d’obbligo una visita alla Fondazione Pilar e Joan Miró, che accoglie una collezione permanente del pittore e mostre temporanee di altri artisti. E’ possibile anche una visita del laboratorio in cui l’artista lavorò negli ultimi anni della sua vita.

Cosa vedere a Palma di Maiorca


  • “La Seu”, la Cattedrale di Palma di Maiorca - E’ il fiore all’occhiello del gotico maiorchino. Oltre ad essere uno degli edifici gotici più famosi in Europa, è il simbolo di tutto l’arcipelago delle Baleari. E’ considerato uno dei più maestosi edifici cristiani mai costruiti e comprende quasi tutti gli stili artistici dal Medioevo in poi.
  • Il castello di Bellver - Situato su di un’altura fuori città, è un insolito esempio di castello in stile gotico catalano a pianta circolare.
  • Il Palazzo dell’Almudaina - Dimora della famiglia reale a Maiorca. Costruito agli inizi del XIV secolo, conserva attualmente resti architettonici romani e musulmani.
  • I Bagni Arabi - Una delle più importanti testimonianze arabe a Palma di Maiorca. Dopo la cacciata degli arabi, furono distrutti tutti i segni della religione e della cultura musulmana. I bagni rappresentano uno dei pochi monumenti rimasti oggi.
  • La Basilica di San Francesco - Costruita nel XII sec., presenta un affascinante portale barocco sormontato da un grosso rosone. All’interno della chiesa, a navata unica, molto buio si contrappone un grazioso chiostro, in stile gotico, ampio e pieno di luce.
  • La Llotja - Conosciuta anche con il nome di “Collegio dei mercanti”, rappresenta un raro esemplare di architettura gotica non rivolta a strutture religiose. La sua costruzione ebbe inizio nel 1426 ad opera dell’architetto e scultore Guillem Sagrera.


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Guida aggiornata a dicembre 2011.
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sabato 18 giugno 2011

ART NIGHT VENEZIA

Art Night Venezia - Programma
Il progetto Art Night, promosso e coordinato dall’Università Ca’ Foscari, e supportato dal Comune di coinvolge oltre cento tra musei, chiese, gallerie d’arte, fondazioni, enti ed istituzioni cittadine. Sabato 18 giugno si tiene a Venezia una notte dell’arte. Calli e campielli ospitano eventi d’arte, di cultura, di musica e di spettacoli vari. La partenza alle ore 17.00 con l’inaugurazione del progetto Art Night all’interno del cortile di Ca’ Foscari.
Tra gli eventi di spicco della nottata il reading di Gianrico Carofiglio, la performance “musicale” di Tiziano Scarpa e Massimo Donà. Ma anche l’apertura straordinaria delle più importanti mostre presenti in città, da Dimitri Prigov (Ca’ Foscari) a Marisa Merz (Fondazione Querini Stampalia) passando per gli allestimenti di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, per la mostra di Anselm Kiefer (Fondazione Vedova), per quella di Calzolari a Ca’ Pesaro fino all’apertura straordinaria dei Musei Civici, della Collezione Guggenheim (workshop ore 18.00-19.00) e delle Gallerie dell’Accademia (fino alle 2.00). Con la città trasformata in un unico grande evento culturale.
Ha spiegato il Rettore Carlo Carrato: “Art Night è un’idea che siamo riusciti a rendere reale con l’Ateneo che si è messo a disposizione della città per offrirle la sua prima notte bianca, il Comune in primis, ma anche tutti gli altri enti coinvolti hanno dimostrato tutta la loro lungimiranza sostenendoci e accompagnandoci lungo il complesso cammino organizzativo. L’Università ha fatto da stimolo, motore e coordinatore nei confronti di tutte le istituzioni veneziane perché spalancassero le loro porte al di fuori dei consueti orari e affinché offrissero alla cittadinanza e agli ospiti della città la possibilità di scoprirne i tesori. Siamo reduci dalla settimana di vernici della Biennale Esposizione Internazionale d’Arte che ha trasformato Venezia nella capitale indiscussa dell’arte contemporanea. Con Art Night Venezia, la città lagunare torna capitale dell’arte italiana per una notte mettendo in cartellone un’offerta di opere, eventi, performance che non si possono trovare per quantità e qualità in nessuna altra parte del Paese”.
E’ online il sito internet dedicato alla manifestazione con mappa ed elenco degli enti coinvolti e le attività da loro organizzate in occasione di Art Night Venezia. E’ inoltre disponibile un APP per Iphone. Gli utenti dell’App potranno spostarsi negli eventi della notte veneziana seguendo le facili indicazioni fornite dai loro cellulari, visualizzando comodamente tutti i dettagli delle singole proposte in programma. Una vera e propria guida on-line a portata di mano e di facile consultazione che permette altresì la condivisione dei contenuti con altri utenti. Il progetto è realizzato da Archimedia e disponibile gratuitamente sull’App Store di Apple.



venerdì 17 giugno 2011

I GUARDIANI DEL DESTINO

I guardiani del destinoTitolo originale: The Adjustment Bureau
Nazione: USA
Anno: 2011
Genere: fantascienza, sentimentale
Durata: 1h58m
Regia: George Nolfi
Sceneggiatura: George Nolfi
Fotografia: John Toll
Musiche: Thomas Newman
Cast: Emily Blunt, Matt Damon, Anthony Mackie, Terence Stamp, John Slattery, Daniel Dae Kim, Shohreh Aghdashloo, Michael Kelly, Anthony Ruivivar, Liam Ferguson, David Alan Basche, Purva Bedi, Shane McRae


Trama
David Norris ha appena perso le elezioni per la carica di Senatore degli USA, quando incontra Elise Sellas, una donna della quale subito si innamora. Dopo essersi baciati, lei fugge via. David conosce soltanto il suo nome, ma il destino li fa rincontrare su un autobus. Quella che sembra l’inizio di una storia d’amore ben presto viene ostacolata da un gruppo di uomini misteriosi che faranno di tutto per tenere lontano i due.

Recensione
Nonostante abbia una confezione da film di fantascienza e cospirazione, “I guardiani del destino” è una romantica storia d’amore. George Nolfi, regista e sceneggiatore, si ispira ad un racconto breve di Philip K. Dick, raccogliendone soltanto la premessa di base. Nolfi crea una storia intrigante e piena di tensione che trattiene lo spettatore per gran parte del film fino ad un finale che rischia di rovinare l’intera pellicola.
Una breve introduzione presenta David Norris, il protagonista, attraverso un montaggio in stile televisivo illustrando la sua disfatta elettorale per un posto al Senato. Per caso David conosce Elise, un’affascinante ballerina. Scatta subito il colpo di fulmine. I due, però, non si lasciano alcun contatto, ma il destino sembrerebbe essere dalla loro parte quando, sempre per caso, si rincontrano su un pullman. Questo episodio, però, attira le attenzioni di un misterioso gruppo determinato a tutti i costi a tenere lontano David dalla ragazza.
La prima parte de “I guardiani del destino” è sorretta dal mistero che circonda la natura di questi esseri, da domande “Perché David e Elise non possono stare insieme?”, “Chi sono questi uomini?, “Chi o cosa vuole determinare il destino dei due protagonisti?. Nolfi sceglie di non chiarire subito tali domande, cosa che lascia crescere l’intrigo. Quando, poi, la storia assume contorni ben definiti è il concetto di libero arbitrio a catturare l’attenzione. Come ci si può considerare liberi se il proprio destino è già scritto in un libro? Ognuno è libero scegliere le proprie azioni, ma se queste sono determinate da episodi che dipendono da fattori estranei, le azioni che ne conseguono non potrebbero che essere, a loro volta, altrettanto determinate. Interessante, al proposito, il monologo di Thompson, uno degli uomini misteriosi, sul libero arbitrio.
Il cast de “I guardiani del destino” offre performance buone e funzionali alla storia. Matt Damon è il giovane dalle buone potenzialità, dotato del giusto carisma per far presa sull’elettorato. Emily Blunt è affascinante e misteriosa. I due si rilevano fondamentali per il successo del film creando una chimica immediata ed intensa che convince lo spettatore del fatto che siano fatti l’uno per l’altra.
Un discorso più approfondito meritano i personaggi misteriosi in cappotto e cappello. La loro caratterizzazione risulta, infatti, uno degli elementi più affascinanti de “I guardiani del destino”: persone in bilico tra il senso di frustrazione e una fervida devozione alla loro missione. E’ interessante notare che pur apparendo come uomini potenti in grado di determinare il destino dell’umanità, non sembrano comprendere appieno il quadro complessivo, risultando così come pedine in mano a qualcosa di indefinito.
Il comparto tecnico mostra una fotografia livida, desaturata, vittima della scelta di ambientare gran parte del film sotto la pioggia. Coinvolgenti le musiche del grande maestro compositore Thomas Newman.
“I guardiani del destino” è un buon film che, però, mostra un finale frettoloso e troppo compiacente. Il solido cast, la buona direzione Nolfi, l’alone di mistero classico dei romanzi di Philip K. Dick e l’intrigo un po’ alla Hitchcock ne fanno tuttavia un film piacevole.

Voto: 71%


giovedì 16 giugno 2011

ISOLA DI MAIORCA

Isola di Maiorca
Maiorca è l’isola più grande dell’arcipelago delle Baleari. Ricca di meraviglie naturali e di piccole insenature che si celano tra suggestive scogliere, ma anche di spiagge attrezzate, prese d’assalto dal turismo di massa, in prevalenza inglese e tedesco.
La storia dell’isola di Maiorca è ricca di importanti avvenimenti ed è testimoniata dalla presenza di numerosi monumenti, in particolare a Palma di Maiorca, centro principale e capitale della comunità autonoma delle Baleari.
L’isola di Maiorca offre diversi paesaggi. A nord-ovest si innalza la Sierra de Tramuntana, una catena montuosa che raggiunge la massima altezza, 1445 m, nel Puig Major. La Sierra è parallela alla costa, creando piccole spiagge e calette meravigliose, molte delle quali raggiungibili soltanto attraverso barche. Nelle zone pianeggianti irrorate dai torrenti che scendono dalle montagne vengono coltivati molti prodotti agricoli: arance, albicocche, limoni, pomodori e vigne.
Tanti i villaggi dell’isola di Maiorca che meritano una visita, alcuni di essi nascosti tra le montagne regalano panorami suggestivi e passeggiate rilassanti. Il paesino di Soller, sospeso tra mare e montagna, all’inizio del secolo scorso era completamente isolato da Palma fino a quando nel 1912 fu inaugurata una tratta ferroviaria (27,3 km) che, attraverso tredici tunnel, collega questo piccolo paese di montagna alla capitale. Un anno dopo fu aggiunto un servizio di tram che collega il paese al Porto Soller (4,9 km). Il pittoresco trenino è alimentato da una locomotiva elettrica ed è l’unico del suo genere ad essere ancora oggi utilizzato. Molti turisti percorrono a bordo di questo trenino la tratta ferroviaria Palma-Soller che attraversa panorami mozzafiato.
A sud dell’isola domina la grande baia di Palma di Maiorca, piena di alberghi e case lussuose: Palma è il centro del divertimento e della vita notturna.
L’isola di Maiorca ha una bellezza paesaggistica invidiabile: si intervallano piccole cale e lunghi sabbiali, ideali sia per chi cerca una vacanza vivace sia per chi preferisce pace e tranquillità.

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Ultimo aggiornamento guida: maggio 2012
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mercoledì 15 giugno 2011

LIBERA USCITA

Recensione Libera uscitaTitolo originale: Hall pass
Nazione: USA
Anno: 2011
Genere: commedia
Durata: 1h45m
Regia: Bobby Farrelly, Peter Farrelly
Sceneggiatura: Bobby Farrelly, Peter Farrelly, Kevin Barnett, Pete Jones
Fotografia: Matthew F. Leonetti
Musiche: Fernand Bos
Cast: Owen Wilson, Jason Sudeikis, Jenna Fischer, Christina Applegate, Nicky Whelan, Richard Jenkins, Stephen Merchant, Larry Joe Campbell, Bruce Thomas, Tyler Hoechlin, Derek Waters, Alexandra Daddario, Rob Moran, Lauren Bowles, Christa Campbell


Trama
Rick è sposato, ha tre figli e un amico, Fred, con il quale spesso commenta in modo eccessivo ogni donna. Sono entrambi ossessionati dal sesso e si comportano in modo immaturo. Esasperate, le rispettive mogli decidono di concedere ai due una settimana di vacanza dal matrimonio durante la quale gli viene concesso qualsiasi cosa, anche portarsi a letto una donna. Le due donne sperano in questo modo di mettere fine ai loro ridicoli comportamenti. Ma la libera uscita, lunga sette giorni e sette notti, non darà ai degenerati coniugi i risultati sperati.

Recensione
Quando ci si appresta a vedere un film dei fratelli Farrelly, autori di pellicole come “Scemo & + Scemo” e “Tutti pazzi per Mary”, si sa bene che non si vedrà una commedia brillate stile Woody Allen, ma “Libera uscita” raggiunge livelli di volgarità e stupidità incredibili. Basta considerare che le poche scene divertenti sono quelle farcite di parolacce gratuite, organi sessuali maschili in primo piano ed osceni colpi di diarrea.
“Libera uscita” è l’ennesimo capitolo della saga “l’uomo, questo immaturo”, in particolare nei confronti del matrimonio e delle responsabilità. In realtà, neanche le donne ne escono troppo bene e così, in un finale che si dirige nel più lieto fine più classico, vince il motto: “dimentichiamo ogni cosa e proseguiamo la nostra vita matrimoniale”.
Il cast è del tutto in linea con il valore del film, ovvero scadente. Owen Wilson perde del tutto il suo fascino sbarazzino, assumendo le fattezze di un geek dall’orrendo taglio di capelli; Jason Sudeikis è privo della verve che aveva mostrato nelle precedenti pellicola; Derek Waters è irritante nell’insulso ed inutile Brent. Rick e Fred sono sì arrugginiti da anni di matrimonio, ma vederli all’opera con le donne non suscitano simpatia, bensì penosa commiserazione. Le attrici non fanno di meglio, Christina Applegate offre soltanto una bella abbronzatura e capelli fashion, un po’ più capace Jenna Fischer, ma trova poco spazio nella storia; infine, Nicky Whelan è bellissima, sensualissima, ma il resto? Nulla da positivo dagli attori che interpretano i gli amici dei due protagonisti. Il solo a salvarsi è Stephen Merchant nei panni di Gary, in particolare nello spezzone che segue i titoli di coda, l’unico ad essere davvero divertente.
“Libera uscita” segna ormai il declino dei fratelli Farrelly che sembrano non aver più nulla da dire. Così ci dobbiamo sorbire battute volgari per nulla divertenti. Chi vuole ridere con espedienti rozzi e stupidi, si potrà divertire.

Voto: 48%